2017 VespamerikasuR 2019
2017 VespamerikasuR 2019
vakantio.de/vespaamerikasur
Zuletzt in Montevideo

14.10.: Pallasca – 3.150 m -

Pubblicato: 17.10.2017

14.10.

Un giornoprima delle elezioni in Bassa Sassonia.
Leggo che la spd èleggermente avanti rispetto alla cdu. Riuscirà anche l’afd a farcelaqui?

Hodormito bene e vengo svegliato dai galli, che si chiamano a distanza.

i bordi dei marciapiedi sono ben visibili - dalla balconata del mio ostello

Facciocolazione in una piccola tienda, che avevo già chiesto ieri sera sefacevano colazione. Poiché i peruviani fanno colazione in mododiverso rispetto agli nordamericani, chiedo se si può avereun desayuno americano. La proprietaria del negozio - circa 50 anni -annuisce e mi prenoto per oggi.

Primapasso a ritirare la vespa e pago i 10 soles promessi.Poi devo andare in un'altra tienda. Ieri avevo acquistatopapel higienico e qualcosa di dolce, ma non ha potuto cambiare i 100 soles.Le ho proposto di darmi il resto domani. Fortunatamente hofermandi in mente il luogo della tienda. La sera le strade del villaggioappaiono completamente diverse, poiché molti negozi chiudono le loroattività metalliche. Il giorno dopo, il panorama stradale ècompletamente cambiato e ci si orienta faticosamente.

Poimi accade - prima della colazione! - un imprevisto:
Lastrada è in discesa, voglio mettere da parte la vespa e appoggiare laruota anteriore sul alto marciapiede, affinché non mi rotoli via. Mac'è anche il largo e profondo fosse per l'acqua piovana, chesi inclina in un angolo acuto dal lato delle case e della strada. Nonfaccio attenzione per un momento e finisco con la ruota anteriore dentro.Accellero un po', ma la ruota anteriore si incastra nel vertice deltriangolo e la vespa vuole adagiarsi di lato. Faccio leva con tutte le mieforze per mantenerla in posizione verticale, ma le mie forzeevaporano. Un motociclista ode le mie grida di aiuto e mi salva.

La colazione consiste in tortillas e tè.

la vista dal mio posto a colazione sulla strada

la mia padrona di casa è in cucina - giusto in tempo per una foto. Peccato - sfocata. La bilancia gioca un ruolo importante nei negozi peruviani.

Facciole valigie e voglio fare il pieno prima della partenza. Non ho ancoravisto una pompa di benzina, ma il meccanico mi ha detto la sera primache ce n'era una. Sono sollevato, perché ho quasi esaurito ilcarburante.

Dopouna lunga ricerca, chiedo a un giovane dove sia la pompa di benzina.Vuole sapere da me quanti ottani desidero; rispondo 95 - e ricevocome risposta un no hay, ma ha 90 ottani. Guardo intorno in cerca,niente pompe di benzina in vista. Lui chiama qualcosa verso una casaed appare una giovane donna con un contenitore da 10 litri. Comprendo ilmodello di business di questa “pompa di benzina” e lascioriempire il serbatoio e i due recipienti di riserva.

Così -anche questo ostacolo è superato. Finalmente posso partire.

Sogià che cosa mi aspetta oggi. Polvere, buche e tornanti stretti. Non misono più preoccupato della pendenza stessa, perché la vespa ha giàsuperato tutte fino ad ora.

Iltempo è di nuovo soleggiato, ma i primi nuvoloni da ovest si fannovedere. Si sale costantemente, ma poi ci sono delle salite e deicurvoni che metteranno la vespa alla prova. E poi accade: commettoun errore di guida e prendo una curva molto stretta e ripidadalla parte interna. Di solito così è giusto, ma qui bisognauscire sul lato sinistro della strada per evitare la curva strettissima.La vespa non riesce a gestire questa pendenza, poiché avevo dovutochiudere il gas prima a causa della polvere. Mi faccioscivolare lentamente indietro per riprendere la curva di nuovonel modo giusto. La ruota posteriore viene bloccata da unapietra che mi fa perdere l'equilibrio. La vespa mi butta giùe si adagia di lato.

stoacquisendo routine in queste cose e faccio prima una foto

La parola tedesca per merdarisuona attraverso la valle. Non c'è nulla che possa fare. Arriveràun’auto. Metto la vespa - per quanto possibile - libera e fumoprima una sigaretta per calmarmi. Poi già sento da soprail rumore di un camion, e ci vorrà sicuramente ancora un quarto d'oraprima di vederlo. Mi metto sulla strada - non posso chiamarlo strada- e faccio segni. L'autista non riduce affatto la sua gità già moltolenta. La vespa giace in curva, così che il guidatore non sa cosavoglio da lui. Naturalmente è sospettoso. Glielo spiego edopo lo vede anche lui. Insieme riusciamo a rimetterla in piedi. Si avviasubito, la porto a un'area di sosta e la parcheggio. Nel frattempo,il mio aiutante ha già portato il mio zaino e una delle borse lateralialla vespa. Lo ringrazio; lui mi augura buona fortuna. Anche ioritornerò presto alla partenza. La terza volta - ma la prima volta chemi ha buttato giù.

Continuo aviaggiare - non si può neanche parlare di viaggio - a 20a 30 km/h lavoro su per la ripida e tortuosa strada epoi di nuovo in discesa. Faccio unapausa mandarino senza sapere che sta per arrivare il FINE.
Vengosuperato ancora da un motociclista con la sua BMW da cross. Scambiamo treparole, ma devo concentrarmi sulla strada e sullaprossima salita che è già visibile. Lui prosegue e mi accorgo già chela vespa non ha più forza. E si ferma. “Nessun passo più inavanti”, sembra dirmi il motore.
Una situazione quasi senza uscita. Tornareindietro e cercare un’altro percorso è escluso, poiché nonPotrei più risalire le discese precedenti.

Ridevosentire di nuovo rumori di motociclette dietro di me. I motociclisti provenientidall’Ecuador, vogliono andare al lago Titicaca e appartengono alprimo. Infine uno scende e mi dà una spinta. Lavoro con i miei piedi,ma riusciamo a fare solo pochi metri. Hmm - confusione. La mia ideadi scaricare bagagli e portare a piedi in cima... molto faticoso.
Riproviamo dopo pochi minuti e adesso funziona. La curva èsuperata. Arriva poi un tratto dritto, e sento come la vespaprende slancio. Senza riguardo per il portabagagli, senza riguardo perla polvere che fa pattinare la ruota anteriore, “affrontola montagna”. In cima incontriamo il motociclista che hoincontrato per prima. Tira subito fuori il suo cellulare e fa una fotodella vespa e di me. Proseguiamo ancora in tre fino a quandonon si presenta un'altra curva e la vespa ha semplicementetroppo poca spinta per superarla. Vengo spinto ancora una volta,e decido di cambiare il tubo. Forse è solo questo o anchedel carburante? Gli altri si congedano e iomi metto al lavoro. In effetti, il suo comportamento alla guidacambia subito e riesce a gestire bene anche lunghe salite e curvetre gli stretti. Fino alla mia meta, Pallasca, secondo il navigatore,non manca molto. Arrivo in un villaggio di montagna, che chiede tuttodalla vespa. Accelero e con pieno gas salgono su unastrada di circa 50 m, molto ripida, rivestita di lastre di cemento.Dal timore delle buche e delle ondulazioni non mi importa. Voglio soloarrivare in cima e lei ci riesce e spero che l’portapacchi saldatoresista e non si pieghi. Ancora 6 km fino a Pallacas. Questi hanno di nuovouna certa difficoltà. Il motore della vespa singhiozza e sembragestire completamente meno potenza, ma si riprende in fretta. Suspettoche sia solo un problema di carburante. Nella prossimagrande città riempirò di nuovo con benzina a 95 ottani.

Pallacasmi accoglie con un tratto di lastre di cemento molto ripido e lungo,che prendo di slancio e senza riguardo per i pedoni affrontandofino a Plaza Mayor. Ce l'ho fatta!

Lapiazza è vuota e deserta. È sabato pomeriggio. Solo poche personesono sedute sulle panchine. Qui fa di nuovo fresco, e il poncho dàcalore ai peruviani. C'è anche qui uno "sport show"che tiene la gente a casa?

Trovosubito un hotel, che però a uno sguardo più attento sembra piuttostoabbandonato. Due ragazze mi osservano curiose e chiedo subito lorose conoscono un hotel.

Indicano da qualche parte e chiedo se vogliono accompagnarmi. Fortunatamente, sonosolo pochi metri. La signora apre la porta e annuisce quando chiedola disponibilità della camera. Anche alla vespa viene riservato illoro posto. C'è anche un patio e la casa è costruita in adobe.

Lagiocca si trova al primo piano con vista sul cortile eil balcone tipico per i patio.



la vista dalla mia finestra

un buon clima per dormire

Devopagare 12 soles. La camera è molto semplice, ma il letto, acontrario di quello di ieri, ha addirittura un lenzuolo, così che non siain contatto diretto con le coperte di lana. Il bagno lo condividocon la famiglia. C'è una bambina di 5-6 anniche mi si fa incontro con un fasciotto tra le braccia. Primapenso sia la sua bambola, ma poi vedo che porta con sé un bambinopiccolo. Tutto è molto molto semplice. Dalla mia finestraho una bella vista sulle montagne nebbiose. Proprio sotto di mevedo i polli beccare, una oca bere acqua e della lana di pecorasulla lamiera ondulata.
Quandochiedo un asciugamano dopo il pasto, vedo in cucinanumerosi porcellini d'India che si aggirano sul pavimento di terra.Chiedo se li mangiano. Ricevo una risposta piuttostoindifferente. I porcellini d'India sono ovunque nel menu inPerù. Come faccia la piccola a gestire la situazione quando i suoicompagni di gioco si diminuiscono?
Non c'èricezione di internet qui per tutti. Per esserne sicuro,chiedo a qualcun altro nella piazza e anche nel ristorante -la gente di Pallasca è completamente tagliata fuori dal mondo digitale.C'è una torre qui e osservo come gli utenti del cellulare siraggruppano sotto di essa - faccio lo stesso, ma senza successo.

Michiedo se domani riavrà il collegamento con il mondo digitale?



2017 VespamerikasuR 2019Come una newsletter: ogni nuovo articolo arriva via email.
Following along?Give “2017 VespamerikasuR 2019” a travel voucherFor a photo book of this trip, real postcards from the road or a year of Premium – with a photo from this post, by email on the day you choose.Give a voucher
Risposta

Perù
Resoconti di viaggio Perù
#pallasca#peru