dal 10.09.: Quito - 2.850 m - 22 km a sud dell'equatore
10.09. domenica, 06:45. fuori infuria il bear - nessuna variazione rispetto a ieri sera. lo ignoro abilmente e mi chiedo, mentre cerco di riaddormentarmi, se qui non esista una...


Pubblicato: 17.09.2017









14.09.
mitad del mundo!!!
non avrei mai sognato nella mia vita di arrivare sull'equatore, e tanto meno con la vepse.
da qui sono circa 22 km a nord, che mi fanno sentire di nuovo che ci troviamo in una conca. la vepse è di nuovo nella sua consueta forma smagliante. dopo mezz'ora dovrei essere lì, ma non ci sono cartelli stradali. così giro più o meno attorno all'argomento senza entrare nel vivo e voglio prima scendere dalla trafficata strada a quattro corsie. mi trovo lungo un grande muro, e dietro di esso vedo per pura coincidenza un terzo del monumento con il globo terrestre che sporge.
faccio prima una foto. ciò che ho, ho. poi continua la ricerca, e alla fine trovo un grande parcheggio che appartiene al sito mitad del mundo. il mio filo di pazienza ha superato la prova di resistenza - ma per poco.
dopo l'acquisto del biglietto, ecc. accedo a una ampia strada fiancheggiata da aiuole ben curate. a sinistra e a destra ci sono delle ricreazioni di case di argilla a un piano che offrono ristorazione e souvenir. c'è un planetario e diversi musei. prima di tutto ho bisogno di un caffè macchiato e dell'acqua dopo questo viaggio noioso. anche qui i prezzi sono moderati. per entrambi 2 dollari. al tavolo accanto ci sono tre tedeschi, due ragazze in compagnia di un uomo. tutti e tre sembrano affaticati. soffrono di mal di montagna e di un raffreddore. il loro tempo in Bolivia e Ecuador è finito, e ho l'impressione che non vedano l'ora di tornare a casa. chiedo subito loro se sono già stati al 00.00.000. dove sarebbe...? ci sono diverse opinioni al riguardo. parliamo ancora un po' e poi mi metto in cammino. in qualche modo penso mentre mi avvicino al monumento: sono davvero tempo sprecato. cosa ci faccio qui? la mia app per il GPS mi dice che mancano circa 150 secondi (a seconda della mia posizione). del resto ho già raggiunto 0 gradi e 0 minuti. e chi sarebbe così avaro da arrabbiarsi per secondi?
bene - me ne dimentico e mi faccio portare con l'ascensore a trenta metri sopra la galleria del monumento.
da qui guardo una spessa striscia gialla che attraversa tutto il territorio. passa accanto a un obelisco, la cui ombra si discosta leggermente.

il meridiano che ho confrontato con la mia app GPS è esatto: 78.27°8'´´

questo tema mi affascina da quando ho visitato nora e tillmann a Durban e sono stato per la prima volta nell'emisfero sud. ho fatto colazione all'aperto (i bambini erano a scuola) e mi sono seduto sotto un albero. e in effetti il sole non si muoveva a destra come nell'emisfero nord, ma si spostava verso il tronco dell'albero, che cresceva verso sinistra. chi voleva andare in spiaggia veniva diretto verso il 'north beach' e non come da noi verso la spiaggia sud. perché è così? vediamo tutto 'alla rovescia', perché noi 'siamo a testa in giù'.
ed è per questo che mi affascina tanto la visita del zero parallelo, perché il sole non devia né a sinistra né a destra, ma rimane fedele alla sua ombra sull'obelisco.
il visitatore viene poi riportato giù attraverso tre piani e può dedicarsi nelle tre aree alla forza centrifuga e alla gravità. ci sono alcuni tavoli per esperimenti, dove si può riprodurre il movimento terrestre e la sua rotazione attorno al proprio asse, o dove ci sono due lavandini nei quali l'acqua scorre in una direzione o nell'altra.
trovo interessante il tema dei campi elettromagnetici. su questo ha ricercato Nikola Tesla a fine del XIX secolo - e non solo su questo - e ha ottenuto molti brevetti. nel suo linguaggio si trova anche 'energia libera', che qui si muove nel globo trasparente attraverso linee serpentine incandescenti lontano dal nucleo della Terra. ai visitatori sono disponibili lampadine che possono tenere vicino al globo. cosa succede? la lampadina si accende.

data la mia ignoranza fisica e astronomica osservo un po' scontento i piani superiori che scorrono davanti a me e naturalmente do la colpa al mio professore di fisica - a chi altro?
poi arriva l'uovo! poiché ci troviamo qui sul 0° parallelo è possibile mantenere l'uovo in equilibrio. si tratta di un vero uovo, non un uovo di gesso. anche io ci provo, e dopo alcuni tentativi l'uovo rimane in equilibrio sulla punta di un chiodo.

rimane nella sua posizione
nel pomeriggio, quando certi animali di colore nero e con una grande bocca credono di essere osservati di nascosto...
... le peculiarità del zero parallelo contribuiscono all'elisir della vitami sento attratto dal obelisco e dalla sua ombra e noto che questa non si è mossa nelle ultime due ore. parlo con Reinaldo, un venezuelano che lavora qui in un ristorante. sì - il sole si muove da est a ovest, l'ombra dell'obelisco non si muove. mi spiega anche come arrivare all' 'equatore' e poi facciamo una foto.

immutato

Reinaldo mi parla anche di un cratere che si trovava proprio nei paraggi. il vulcano in questione non è più attivo. lì tornano a vivere le persone e fanno agricoltura.
bene, penso, rimando la mia partenza e domani farò un altro tour riguardo paralleli e crateri.
la sera sono di nuovo alla ricerca di un adattatore che trasforma 110 V in 220 V e trovo qualcosa su un'altra questione:
il mio desiderio segreto si avvera: una giacca di camoscio cambia proprietario. l'acquisto stesso è già un'esperienza. un uomo di circa 60 anni, di cui il venditore ha già l'arte che gli esce dalle orecchie, trova in me quello giusto. non c'è bisogno di risvegliare il bisogno, è già presente. ora si tratta solo di ottimizzare l'affare dal punto di vista del venditore.
ci è riuscito! con tutti i trucchi. suona l'accordion... lo tira fuori dal suo bancone e suona 'happy birthday'...

me llamo raol! mi chiamo raol...

dopo mi rifocillo ancora da un italiano con spaghetti vegetali, che invece di parmigiano vengono guarniti con mozzarella. e questo mi ha rubato la notte e il giorno successivo.
per questo manca il 15.09.
