short-break-in-south-east-asia-2014-2015
short-break-in-south-east-asia-2014-2015
vakantio.de/short-break-in-south-east-asia-2014-2015
Zuletzt in Bangkok

23. al 26. giorno lunedì, 19 gennaio 2015 Phnom Penh

Pubblicato: 04.09.2016

Sawadee khap,

saluto tutti nel freddo Germania.

Molto presto sarebbe dovuto ricominciare quando partii per Siem Reap, alle 6 del mattino per essere precisi. Quando arrivai alla reception era buio e non c'era nessuno in vista. D'accordo, allora facciamo il check-out così e lasciamo semplicemente la chiave della camera alla reception, è abbastanza comune. E io aspetterò semplicemente davanti all'hotel il mio taxi...

Soffiando sulla torta, un enorme portone d'acciaio chiuso che apparentemente serviva alla sicurezza degli ospiti dell'hotel durante la notte, mi ha quindi impedito di lasciare il complesso dell'hotel, mh.

Va bene, torniamo alla reception e guarda, dietro un tavolo qualcosa si muoveva sotto una rete per zanzare, lì dormivano infatti due gentili signori che probabilmente avevano il turno di notte, dopo il terzo o quarto richiamo li ho svegliati ridendo e si sono subito presi cura di me.

Insomma, il taxi è stato organizzato al telefono e mi hanno subito portato un caffè, così la giornata poteva iniziare bene. Con la destinazione Phnom Penh, la capitale della Cambogia. E questa volta non con l'autobus, no, con la barca, meglio detto con l'imbarcazione veloce sul lago Tonle Sap direttamente da Siem Reap a Phnom Penh.

E così andammo a 40-50 nodi (80-100 km/h) dritti verso la nostra meta. E posso dirvi che è stato divertente sfrecciare sul lago a tutta velocità. Quello che era meno divertente era il prezzo di 35 dollari, anche se questa volta mi hanno fregato di nuovo e l'hotel ne chiedeva 40 dollari (lo recupererò da qualche altra parte). Arrivati a Phnom Penh, come sempre è stato subito, diretto in hotel e poi via verso una meta meno divertente, anzi tragica, ovvero il 'Museo Toul Sleng'. L'ex prigione di tortura dei Khmer Rossi dal 17 aprile 1975 al 7 gennaio 1979 e ciò che vi è accaduto è semplicemente raccapricciante!

Il giorno successivo c'erano anche i 'Campi di sterminio', chi arrivava lì non sapeva cosa stesse succedendo. Fatto sta che una sola cosa è certa: quei polpotiani (fratello numero uno) erano in procinto di sterminare il proprio popolo (3.000.000 morti su 8.000.000 abitanti) in quel periodo 'Inimmaginabile'.

Va bene, dopodiché un tipico giro turistico e poi purtroppo era già tempo di dire addio alla Cambogia.

La mattina successiva mi sono diretto in Tuk Tuk verso la stazione degli autobus, poi in autobus (6 ore), cambio veicolo in un Tuk Tuk (12 km) fino al confine tra Cambogia e Thailandia, a piedi attraverso il confine (questa volta tutto senza intoppi e senza costi extra), stipato in un minibus 2 persone per posto, tutto a posto (erano solo 80 km), cambio in un taxi collettivo (per motivi di spazio ho scelto di stare in piedi nella parte posteriore), a piedi fino al traghetto e infine un altro taxi collettivo per l'hotel (naturalmente per motivi di spazio di nuovo il posto in piedi).

Quindi contati? Esatto, 6 cambi di mezzo! Tutto molto semplice e ora mi sono meritato i prossimi 12 giorni di vacanza.

Per il momento probabilmente non leggerete molto di me, ma poi continuerò il viaggio e mi farò sentire di nuovo qui, promesso.

short-break-in-south-east-asia-2014-2015Folge diesem Blog und verpasse keine neuen Beiträge.
Risposta

Cambogia
Resoconti di viaggio Cambogia
#siemreap#phnompenh#kambodscha#tonlesap

Altri articoli dal blog di viaggi short-break-in-south-east-asia-2014-2015