10.2.2018: Zuccheroso Wallabies
Oggi ho appuntamento con Isa per dare da mangiare e accarezzare i Wallabies. Solo una singola fattoria ha il permesso di ospitare e allevare i rappresentanti della famiglia dei...


Pubblicato: 14.02.2018
La notte da solo nella camerata in un letto king size, la cui materasso riesco a malapena ad abbracciare con le braccia tese mentre sono sdraiato a pancia in giù, è stata meravigliosamente confortevole, anche se ho dovuto indossare tappi per le orecchie a causa del rumore del traffico. Quando mi sveglio al mattino presto, la motivazione per alzarmi, vista la forte pioggia e il fatto che non sembra volersi schiarire, striscia rapidamente sotto il letto. Fino a poco dopo le 8:00 la lascio tranquilla, ma purtroppo devo fare il check-out fra due ore. Unico lato positivo: posso vedere ancora una volta Isa prima di partire.
Ci incontriamo a Temuka, che dista 17 km. Dopo essere passati una volta lungo la strada principale, che richiede solo pochi minuti, ci sistemiamo comodamente in un caffè con cioccolata calda e pasticcini. In realtà avevo in programma di visitare la Rakaia Gorge oggi, ma secondo un abitante del posto non vale la pena farlo sotto la pioggia. Prima di essere deluso come già accaduto al Lake Clearwater, preferisco saltarlo. Poco prima delle 13:00 parto e mi dirigo verso il Old Countryhouse Backpackers, che si trova a due chilometri dal centro di Christchurch. La mia ostello desiderato, Haka Lodge, purtroppo non aveva più disponibilità, così ho dovuto optare per questo a causa della situazione rilassata di parcheggio. Va bene, ma nonostante le buone recensioni, non rientra secondo me tra i migliori posti per backpacker della Nuova Zelanda. Avevo in mente qualcosa di diverso per i miei ultimi giorni su suolo neozelandese, ma altrimenti il'addio sarebbe forse stato ancora più difficile di quanto già non lo sia.
