

Pubblicato: 13.08.2020
Nei primi giorni con l'auto di Floris, uno di noi faceva sempre l'istruttore di guida, e l'altro seguiva da solo, perché nessuno di noi voleva guidare per la prima volta senza un passeggero in un paese straniero. Quando toccò a me, cercai di accendere la radio. I fan di Bon Jovi, che erano stati i precedenti proprietari del carro funebre, avevano dimenticato il loro CD, così a partire da quel momento il suo album suonava sempre quando Floris alzava il volume della radio.
All'inizio facevamo un po' di fatica a viaggiare in colonna attraverso la Nuova Zelanda. Ad Amberley, vidi la mia vita sfilare davanti ai miei occhi mentre cercavo di non perdere il carro funebre a un incrocio. Un'auto che stava rimorchiando un'altra dovette frenare bruscamente, quando io passai sull'incrocio. Le sue frecce indicatorie erano così deboli che pensai volesse svoltare. Dovetti accelerare quanto più potevamo con la nostra auto e l'altra auto scivolò via con le ruote che stridettero. Ma comunque andò tutto bene.
Floris si abituò abbastanza rapidamente alla guida a sinistra, e presto lui poté seguirci. Ci dirigemmo immediatamente verso nord, ma facemmo un giro attraverso le montagne per non dover tornare sullo stesso percorso.
