Tag 46 bis 49: Koh Chang
Al mattino, quando volevamo andare nell'isola, le cose non miglioravano con l'orecchio di Jan. Così abbiamo deciso di andare in ospedale prima di trovarci in qualche isola. Per...


Pubblicato: 27.04.2018
Abbiamo già letto molte storie da incubo sul passaggio di confine in Cambogia. Così ci siamo avventurati un po' nervosi verso la Cambogia. Prima con il furgone, poi in traghetto e di nuovo con il furgone fino al confine. Lì siamo stati lasciati andare. Dall'altra parte sembrava aspettarci un nuovo furgone. Ma prima di raggiungere il confine, già 3 persone avevano tentato di spacciarsi per il nostro 'nuovo' autista. L'uscita dalla Thailandia e l'ingresso in Cambogia sono però avvenuti quasi senza problemi. Ma dov'era il nostro nuovo furgone dall'altra parte? A un certo punto abbiamo visto sul ciglio della strada una viaggiatrice del nostro furgone thailandese. Ha detto che questa era la nostra agenzia, con cui saremmo proseguiti. Quando le abbiamo chiesto come ne fosse così sicura, la risposta è stata solo 'Intuizione femminile'. Beh, così abbiamo trascorso 2 ore a giocare a carte e sperando che la sua intuizione fosse corretta. E infatti, dopo 2 ore siamo proseguiti senza problemi verso Sihanoukville. Lo stile di guida dell'autista era piuttosto spericolato, ma in qualche modo abbiamo superato il viaggio. A 10 chilometri prima di raggiungere la nostra meta, il furgone si è fermato sul ciglio della strada e ha detto che i freni erano difettosi e dovevamo cambiare furgone. Ci sorprende? No, decisamente no...
Finalmente a Sihanoukville e arrivati al nostro ostello ci siamo concessi una birra e un ottimo hamburger. Che giornata...
