Abancay, Perù
Abancay, una piccola città tra le montagne, piena di sorprese.'Volete davvero restare qui, senza andare a Cusco?' ci chiedono le persone mentre scendiamo dall'autobus. No, un...


Pubblicato: 03.10.2016
Calca, Per
Ispirati dai mochileros nella casa sull'albero, proviamo anche noi con l'autostop. Cos ci dirigiamo verso la strada in direzione di Cusco. Dopo qualche minuto di cammino, alziamo gi il dito (pollice) e non passa molto tempo prima che un enorme camion si fermi e il conducente dica: cusco? suben suben rapido..... Vamos! Cos saliamo nella cabina di guida e si parte. Il nostro autista si chiama Angelo e sar nostro amico per i prossimi 200 km. Si potrebbe pensare che questo tragitto si faccia in fretta. Ma non cos, soprattutto viaggiando su montagne di oltre 3000 metri con 30 tonnellate su e gi. Ma ci godiamo il viaggio, abbiamo molto tempo per ammirare il paesaggio, impariamo cose nuove sul paese, sui frutti che crescono qui e naturalmente sul cibo, di cui tutti i peruviani sono cos orgogliosi. Facciamo una sosta per pranzo e per comprare frutta e Angel (o hombre del fuego - come viene chiamato) non riesce a trattenersi dal invitarci a tutto. Procediamo a una comoda velocit di circa 20 km/h e il nostro nuovo amico ci racconta la sua storia: a 14 anni stato cacciato di casa da suo padre e si unito a una banda giovanile. Nel tentativo di rapinare un corriere della droga, tutti i membri tranne lui sono stati uccisi. Va a Lima e riesce a tirarsi su per un po' fino a quando incontra un proprietario di una ditta di trasporti, che decide di aiutarlo. Dopo aver svolto alcuni lavori di aiuto e aver terminato i suoi studi, ottiene un lavoro come autista di camion. E cos ora sono gi 10 anni che viaggia per le strade del Per e dei paesi circostanti e si sempre felice di poter portare qualcuno e aiutare. Infatti, per ogni buona azione che compie, viene ricompensato con il bene per lui o per i suoi figli... Cos passano le ore fino a quando non si fa buio e il nostro obiettivo non ancora raggiunto. Dormiamo quindi in una stazione di servizio. Abbastanza accogliente e confortevole quando si condivide una cabina di guida in tre. La mattina seguente, finalmente arrivati a Cusco, scambiamo numeri di telefono e ci mettiamo d'accordo di sentirci quando vogliamo di nuovo fare un tour con il miglior e pi amato autista di camion. :)
Dopo il nostro viaggio in camion con l'hombre de fuego, ci concediamo un delizioso cappuccino a Cusco. Da qui partiamo subito per il 'valle sagrado' verso Calca. Il nostro couchsurfer purtroppo non a casa e cos ci sistemiamo da una mamita molto accogliente.
Calca un posto super accogliente, trascorriamo la maggior parte del tempo seduti in Plaza e godendoci l'animazione intorno a noi. Passeggiamo per il mercato, beviamo succhi di frutta deliziosi e mangiamo palta con pane e formaggio. Nella piazza principale si suona e diventiamo rapidamente dei modelli per foto. Dopo giorni di intensa cura del corpo, facciamo una gita a Pisac. La citt piena di turisti e il mercato offre tutti i souvenir che si possano immaginare. Siamo abbastanza sopraffatti, sembra un po' di passeggiare per un centro commerciale. Su una terrazza, in totale sicurezza, osserviamo il mercato dall'alto e decidiamo di tornare a Calca a piedi. Lungo la strada ci fermiamo per un delizioso 'erdbeermost' e quando si fa buio saltiamo su un camion che ci riporta a casa per l'ultimo tratto. Dopo una cena abbondante, abbiamo la pi migliore abbuffata di snack mai avuta e crolliamo nei nostri letti.
Le giornate accoglienti a Calca giungono al termine e continuiamo verso Urubamba, dove incontriamo di nuovo Alberto, un simpatico cileno della casa sull'albero.
Insieme ci dirigiamo verso la nostra spedizione a Machu Picchu.
Nelle nostre teste, sembra che tutto duri due giorni e lasciamo tutte le nostre cose da una couchsurfer. Mettiamo in valigia un paio di mutande fresche, un maglione e un sacco di pane e cioccolato.
