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1.12. Wádi Tiwi

Pubblicato: 13.12.2023


Nel pomeriggio i bambini vanno a fare il bagno nel mare con Ota, la nostra casetta è sicuramente in prima fila sulla spiaggia, ma il mare è a mezzo chilometro. Per velocizzare partono in auto. Dopo un po' Ota chiama dicendo che è riuscito a seppellire qualcosa. Subito dopo si fa vivo un soccorritore, gli mette ancora più pneumatici e gli chiarisce l'enigma su perché abbiamo due versioni del nido, poi l'auto parte da sola. Vado dietro di loro, Ota mi chiama indietro per dirci che sono bagnati. Non avevo mai guidato quest'auto, tra l'altro nella sabbia, dove si era sepolta poco prima, ma così lo seppellisco anch'io. Però riesco a partire senza difficoltà, quindi ricevo ammirazione dai bambini :-D.

Partiamo per un'escursione nel wádi con un po' di ritardo rispetto al piano e subito dopo aver percorso 10 metri ci rendiamo conto di avere completamente sgonfiato il pneumatico posteriore destro. Speriamo che sia solo un errore nello sgonfiarlo e che non ci siano danni. Scrivo su WhatsApp al proprietario dell'auto per chiedere se ha un compressore a casa e lui risponde subito mandando un amico che ci gonfia la gomma. Andiamo alla pompa più vicina per gonfiare tutte le gomme, ma il compressore è rotto, quindi ci manda in un gommista dietro l'angolo, che si rivela una soluzione fortunata. Senza neanche che noi diciamo nulla, il tipo scopre che la valvola del pneumatico posteriore destro è allentata e la stringe. Speriamo di aver esaurito i problemi per oggi.

Ci dirigiamo verso il wádi Tiwi, poco dopo essere usciti dall'autostrada Ota si accorge che abbiamo molto poco benzina. La pompa di benzina più vicina è 25 km indietro e davanti a noi ci sono 6 km di wádi con ripide salite e discese. Ci pensiamo un attimo e infine Ota decide di rischiare. Non abbiamo ancora un serbatoio completamente vuoto... La strada attraverso il villaggio è asfaltata, ma molto ripida e tortuosa, non riesco a godermela molto, ho paura che in quella pendenza l'auto si spenga e anche i bambini immaginano gli scenari peggiori. Ci fermiamo nel villaggio Al Aqur. Ota chiede ai locali uomini dove si trova la pompa di benzina più vicina, un tipo guarda il misuratore con un occhio esperto, prima sospira preoccupato e poi chiede se abbiamo bisogno di andare a Muscat; quando diciamo di andare a Sur, lui afferma decisamente che a Sur ci possiamo andare.

Per arrivare alla cascata ci dovrebbe voler un wádi di 3 km, percorriamo una bella strada segnata, all'inizio c'è persino un marciapiede in cemento. Subito dopo il villaggio ci stacchiamo dalla strada con Aneta e David e ci incamminiamo lungo il falaj alla ricerca di un cache presso un lago nascosto. Attraversiamo dei giardini, poi scavalchiamo e strisciamo sotto un paio di massi e siamo presso un lago blu-verde coperto da un blocco roccioso. Troviamo il cache e torniamo indietro, una deviazione bellissima. La strada continua tra le rocce, il terreno è già pietroso, ma il percorso è ben visibile e dove necessario ci sono gradini. Attraversiamo il villaggio Sooee e decidiamo di tornare indietro lungo il falaj, comunque abbiamo già salito abbastanza metri in altezza nella parete rocciosa. Incontriamo un paio di abitanti del villaggio e proseguiamo lungo il falaj e successivamente lungo il letto del wádi, dove ci sono enormi massi, scalarli diventa sempre più impegnativo, tra di essi riappare l'acqua e la cascata è ancora a mezzo chilometro. Progressivamente perdiamo la strada e ormai è tardi, proclamo il bagno e il ritorno, tutti sono d'accordo. Più tardi, avvicinandoci alla mappa, scopro che il percorso è descritto come 'Pista di arrampicata non segnalata attraverso il wádi', il che è corretto, non ci avrebbe scoraggiati se lo avessimo saputo prima.

Ci ritorniamo, dal villaggio procediamo secondo il piano lungo il falaj, il percorso è bellissimo, attraversa giardini dove crescono palme, banani e agrumi. Il wádi Tiwi è più verde rispetto ad altri wádi grazie all'acqua nella parte più bassa. Alla fine, il falaj ci riporta sulla strada montana da cui siamo arrivati, quindi torniamo indietro su un tratto. Attraversiamo il villaggio da un'altra parte e incontriamo molti locali, donne con bambini siedono all'aperto e chiacchierano, gli uomini sono seduti da solo. Ancora alla luce usciamo dal wádi e arriviamo alla pompa di benzina più vicina.

La sera andiamo a vedere la spiaggia alle 20:30. A quell'ora i turisti locali vanno a osservare le tartarughe. Tuttavia, noi non volevamo andare a vedere le tartarughe con loro, secondo le recensioni queste attività sono di massa e senza rispetto per le tartarughe durante la deposizione delle uova. Passeggiamo lungo la spiaggia e troviamo solo orme di tartaruga, sopra di esse ci sono tracce di auto, probabilmente qualcuno le sta cercando così. Anche le tracce sono interessanti e dopo un po' i bambini scompaiono nel buio e seguono dove portano, ma non riescono a vedere tartarughe. Troviamo però qualcos'altro, le onde sulla sabbia portano plankton luminoso, vediamo questo fenomeno per la prima volta e sembra molto bello.

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