16. Tag Assisi: Luogo di attività di Francesco e Chiara
Il percorso da Valfabbrica ad Assisi è facile da percorrere e molto vario. Nei primi chilometri il paesaggio assomiglia a quello degli ultimi giorni. Ad un certo punto il...


Pubblicato: 30.04.2024








Chi arriva ad Assisi dovrebbe cercare una visita guidata con il fratello tedesco Thoms Freidel PFM Conv. Non solo è in grado di raccontare eccellentemente le particolarità culturali della basilica, ma le sue contestualizzazioni in un contesto religioso sono assolutamente degne di ascolto. Qui citerò un breve estratto:
Figlio di una famiglia ricca, con una carriera imminente come cavaliere, prigionia e una profonda crisi esistenziale. In questa situazione Francesco vive un'esperienza profonda. Si spoglia di fronte a suo padre, rifiuta la sua eredità e si dedica completamente alla povertà. La sua preoccupazione è lo stato della comunità ecclesiale e si sente chiamato a riformare la Chiesa dall’interno.
I punti di partenza della sua interpretazione cristiana:
Si può avvicinarsi al significato più profondo dell’esistenza solo attraverso la creazione, i poveri e gli emarginati.
Povertà significa non appropriarsi di nulla, né di ricchezze né di potere.
Tutti gli esseri umani hanno diritti uguali.
L'amore implica sempre libertà. Per l'amore di Dio verso l'uomo è quindi necessario poter scegliere di opporsi a lui.
Il messaggio del Vangelo deve essere portato avanti, ma non può avvenire con la violenza. L'orientamento verso Dio può avvenire solo volontariamente e con convinzione interiore.
Negli ultimi 2 anni della sua vita Francesco vive principalmente a La Verna, dove nel 1224 riceve le stigmate (le ferite di Cristo). Francesco muore nel 1226 nella cappella di Portincula (oggi parte della Basilica di Santa Maria degli Angeli).
Già due anni dopo la morte di Francesco e la sua canonizzazione, Papa Gregorio IX fa costruire ad Assisi la chiesa funeraria romanica tardiva, dove fu trasferito il corpo. Pochi anni dopo appaiono le prime biografie su Francesco, che riportano anche delle stigmate.
L'esistenza delle stigmate è considerata certa, ci sono numerosi resoconti di testimoni. Si può naturalmente speculare su come siano avvenute; Francesco stesso non si è mai espresso in merito.
Francesco è considerato, insieme a Maria, il santo più importante della Chiesa cattolica. Attraverso la sua vita coerente secondo il Vangelo, diventa un modello e grazie alla sua interpretazione rivoluzionaria degli insegnamenti di Cristo un esempio per molti cristiani. Durante la sua vita, si formano comunità religiose in tutta Europa con migliaia di monaci che vivevano secondo le sue regole.
La sua straordinaria azione per la pace (1219) durante le crociate è nota. Anche se i suoi sforzi per la pace rimangono infruttuosi (così come i suoi sforzi di missione), Francesco lascia una forte impressione sul sultano d'Egitto (un sovrano colto e pacifico). L'incontro è menzionato in vari scritti orientali.
Assisi è, insieme a Gerusalemme, Roma e Santiago de Compostela, uno dei principali centri spirituali del mondo cattolico.
La situazione giuridica della proprietà del monastero e della basilica di Assisi non è chiara: appartengono allo Stato o a Roma? Nel 1927 si è deciso di lasciare questa domanda senza risposta. Da allora, la manutenzione e l'utilizzo è in capo ai monaci, mentre in situazioni difficili (come dopo il terremoto del 1997) interviene lo Stato. Questa situazione ha portato al fatto che non è necessario pagare alcun biglietto d'ingresso. La conservazione è garantita da donazioni.
La cripta e la chiesa superiore sono completamente affrescate. Il terremoto del 1997 ha fatto crollare due voltevolte della chiesa superiore gotica (sopra la cripta). Da affreschi del soffitto sono stati messi in sicurezza 300.000 pezzi, riuscendo a restaurare gli affreschi all'80%.
La chiesa ha già vissuto 25 terremoti. Miracolosamente, le preziose vetrate nella chiesa superiore non sono mai state distrutte, presumibilmente le vetrate in piombo hanno attutito i colpi. Sono, tra l'altro, le prime vetrate realizzate in Italia secondo il modello del gotico francese.
Nella cripta (nella chiesa inferiore), nella chiesa superiore e nel museo si trovano straordinari tesori artistici. Tra questi ci sono il ciclo di dipinti nella cripta sulla vita e l'interpretazione teologica dei messaggi di Francesco di un artista ancora sconosciuto (realizzato intorno al 1250). Ci sono inoltre gli affreschi di Giotto all'inizio del 14° secolo, così come probabilmente l'immagine più nota di Francesco, dipinta dal maestro di Giotto, Cimabue (circa 1279). Gli affreschi di Giotto mostrano per la prima volta una profondità nell'arte italiana e sono considerati un precursore della prospettiva centrale (come in seguito in Michelangelo).
Il pavimento della cripta è stato abbassato intorno al 1300 e l'area dell'altare è stata ridipinta. Oggi il luogo è percepito come uno spazio ecclesiale autonomo.
Nella chiesa inferiore (l'originale cripta) si trova l'altare funerario, sotto il quale si trova la tomba del Santo. Dopo 600 anni è stata riaperta, creando una nuova cripta. Il sarcofago di pietra è visitabile dal 1818.
La tomba, dice Thomas Freidel, è solo un luogo di commiato, poiché questa, come ogni altra tomba, è dal momento della resurrezione di Cristo un passaggio verso una nuova realtà, verso la perfezione eterna presso Dio.
