

Pubblicato: 05.02.2017












Alle nove di sera, il giorno prima, ci siamo messi in viaggio verso Tauranga. Stanchi e sfiniti abbiamo passato la notte in un paesino tra Auckland e Tauranga. In forma e riposati, abbiamo iniziato la giornata con toast al burro di arachidi. Poi ci siamo messi in strada. Sulla strada per Tauranga, abbiamo raggiunto le cascate Owharoa. Una cascata? Non si può certo perdere. E in effetti. La cascata era davvero da cartolina. <3 Finalmente arrivati a Tauranga, ci ha assalito la fame. Abbiamo passeggiato tra le viuzze e abbiamo scoperto dei negozi di abbigliamento molto invitanti. 'Beh, un piccolo giro dentro non può far male', abbiamo pensato. Provvisti di 'abbigliamento estivo in saldo', abbiamo lasciato il negozio soddisfatti. A quel punto abbiamo deciso di andare al centro commerciale. Ci siamo sbrigati a salire in auto e ci siamo diretti verso il Bayfair. Lì ci siamo concessi dei panini e maki di avocado. Mmmmh, che buoni e necessari, dato che avevamo un certo appetito. Rinforzati, ci siamo diretti al Pak n'Save, dove abbiamo preso birre e vino per la notte di San Silvestro. Dopo volevamo cercare un campeggio. Niente da fare. Nessun posto libero. In ogni campeggio in cui siamo entrati, ci hanno semplicemente detto che erano già pieni. Sembrava uno scherzo brutto. Disperati, ci siamo infilati in una baia e abbiamo cercato un posticino nascosto dietro agli alberi. Era mozzafiato qui. Volevamo somehow fermarci a dormire, senza dover pagare una multa. Non mi sentivo affatto a mio agio con la situazione, ma sembrava non esserci altra opzione. Inizialmente era prevista una fiesta sulla spiaggia presso il Monte Maunganui. Ora ci siamo ritrovati da qualche parte a Papamoa in una baia deserta. Diverso da come ce lo eravamo immaginati, ma non avevamo alternative. Con il nostro fantastico fornello a gas abbiamo cucinato il porridge. Abbiamo chiacchierato su Dio e sul mondo. Ad un certo punto mi è venuto in mente che avevamo ancora la bottiglia di Bacardi di Natale. Ci siamo sdraiati sull'erba e ci siamo goduti i nostri Bacardi. Ogni volta che sentivamo la sirena della polizia, ci tiravamo indietro. A mezzanotte abbiamo preso la nostra coperta da picnic dall'auto e ci siamo incamminati verso la spiaggia. Ci siamo sdraiati sulla coperta da picnic e abbiamo osservato il cielo stellato limpido e da sogno. Abbiamo ripercorso l'anno nei nostri pensieri. Tante belle, ma anche tristi, esperienze si sono affacciate in me. Eppure ero determinato che fosse giusto essere qui in Nuova Zelanda. La sensazione di libertà mi rapiva e mi sentivo bene qui. Alle 0:00 noi due Bibi e io urlavamo, saltavamo e ballavamo lungo la spiaggia. Un vecchio anno pieno di emozioni era passato, un nuovo anno ci aspettava. Ci siamo felicemente proiettati verso il 2017 e, stanchi, siamo crollati nel nostro lettino.

Freschi e allegri, il mattino ci siamo messi subito in costume da bagno e abbiamo saltato allegri in mare, dove abbiamo saltato tra le onde. Rinfrescati dalla nostra nuotata di Capodanno, abbiamo fatto una colazione tranquilla e ci siamo poi diretti a Whakatane. Lì abbiamo passeggiato per la città e visitato alcune attrazioni come la Grotta di Muriwai, che però ci ha impressionato poco. Ci ha affascinato molto di più la statua che svettava su una collina in mare. “La Signora sulla roccia”. La statua rappresentava la figlia del capitano maori