Tag 47 - Giro nel Pantanal
Jim aveva offerto di fare un giro nel quartiere con tutti gli interessati. Naturalmente non attraverso tutto il quartiere, dato che è grande circa 10 chilometri quadrati. Il...


Pubblicato: 21.12.2017
A volte pranzo al progetto. Ogni giorno ci sono riso, spesso fagioli (in realtà è un trauma d'infanzia per me, ma qui mi piacciono - in un certo modo), gli altri ingredienti variano. In cucina c'è un cestino con piatti che possiamo usare. I bambini devono portare una ciotola e delle posate da casa. Accanto al grande lavandino c'è un barile in cui si raccoglie l'acqua piovana. Inoltre, ci sono spugne per i piatti e detergente solido a disposizione. Ognuno si serve da solo. Comunque, l'altro giorno mi sono seduta con la mia ciotolina accanto a Mariana. È quella che incontro spesso tornando a casa davanti alla sua casa, quando vende cibo. I lettori fedeli del blog lo sanno. Mariana ha all'incirca 14-15 anni, è una ragazza di una certa stazza con una voce potente e dà un'impressione di sicurezza. Mentre lì ci dedichiamo tranquillamente a sorseggiare la nostra zuppa (ah, deve essere stata proprio venerdì scorso), sbuca Silvana dietro l'angolo, la mia "compañera" svizzera. Silvana è magrissima, circa della mia altezza, è già in pensione e non si fa scrupoli a dire quello che pensa con la sua voce forte. L'altro giorno Jim ha raccontato durante il "Momento della settimana" senza fare nomi che uno dei volontari l'aveva gentilmente ma fermamente richiamato. Gli piace fermarsi alle finestre delle aule e salutare alcuni bambini. Questo è estremamente fastidioso, perché qui si tiene lezione. Tutti sospettavano Silvana, ma lei lo nega. Comunque, Mariana ha avuto all'improvviso occhi grandi e ha cercato di nascondersi dietro di me (ha, ha). Ha una paura terribile di Silvana, eppure sembra che mangerebbe un tipo come Silvana come antipasto prima di colazione. Ne avevo sentito parlare, ma l'avevo considerato uno scherzo o almeno un'esagerazione.
Mariana vuole diventare avvocato. Quest'anno però non è andata a scuola pubblica. Molti qui hanno obiettivi ambiziosi, anche se per alcuni è chiaro che non potranno raggiungerli. Ma si può sempre sognare.
Il tempo rimane afoso...