Tag 23 - Blocco dello scrittore
Meravigliosa colazione. Splendida spiaggia lunga chilometri a Las Peñitas (piccolo villaggio di pescatori). Super onde, quasi deserta. Pesce fresco mangiato. Quasi scottature...


Pubblicato: 27.11.2017
È così afoso a León che stamattina io e Silvana ci siamo già appuntate per una passeggiata in città alle 6:00. Quando le temperature sono ancora sopportabili. Quando ancora non proviene da ogni secondo negozio musica assordante. O la merce viene pubblicizzata in loop. Quando le strade strette e i marciapiedi non sono ancora sovraffollati. Quando i piccoli tamburini e i dervisci danzanti sono seduti a colazione e speriamo poi vadano a scuola. Allora, sì allora, León è sopportabile. Almeno per me. Sono contenta che anche Silvana non voglia restare più a lungo. E così facciamo il check-out già alle 10.
Appena scese dal taxi, possiamo già prendere posto in uno dei bus per Managua. È più un pulmino con circa 12 posti a sedere. Siamo sedute davanti accanto al conducente. Ha un tic nervoso: poggia la mano destra sul volante e ogni 3-5 secondi (ho contato) fa un movimento con essa. Come se qualcuno gli desse un piccolo impulso elettrico. A meno che non stia parlando al cellulare, che tiene nella mano sinistra durante tutto il viaggio, allora ha bisogno della destra per guidare. In realtà ha due tic, entrambi mi rendono nervosa.
Temperatura invariabilmente alta, a tratti leggermente nuvoloso, nessun vento. E ancora nessuna notizia da Gurb.