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Tag 41 bis 43 Controllo della Polizia, Serbia 78 , Alloggio per ciclisti a Sombor 49b

Pubblicato: 14.09.2022

Mercoled8.8.

Oggi molto presto, intorno alle 5, ho avuto la mia prima crisi emotiva. All'improvviso mi sono sentito sopraffatto dalla Bosnia Erzegovina, probabilmente a causa di una peggiore infrastruttura, strade pi trafficate e pi inclinate... Tuttavia, dopo la colazione, mi sono ripreso e ho potuto affrontare la giornata, vedendo le sfide a venire come nuove e gestibili. La mattina, a letto, non il momento e il posto giusto per riflettere. Penso che in citt non mi senta mai a mio agio e al sicuro come in campagna.

Ho intenzione di lasciare l'Ungheria oggi, verso la Serbia o la Croazia, sicuramente verso il Danubio. Ho ancora oltre 7000 Forinti. Oggi li spender: cartoline con francobolli di sicuro - e ovviamente del cibo 912 35f 951 45d 447

Dopo aver fatto i bagagli, devo quindi percorrere di nuovo i 3 km fino a Pecs per visitare un negozio di souvenir. Le cartoline sono una cosa importante in Ungheria 60a

Il mio cellulare ed tutte le mie energie erano praticamente a zero dopo il mio compleanno. Cos ho parcheggiato il cellulare mentre preparavo i bagagli nel bagno. Dopo una bella chiacchierata con i miei vicini di posto e circa 20 minuti passati a discutere con me stesso su come e dove dovrei andare ora, sono partito verso le 9:40. In citt ho rapidamente trovato un negozio adatto proprio vicino al ristorante di ieri sera, ho comprato alcune cartoline e ho trovato un caf proprio accanto che offriva una grande variet di specialit di caff da tutto il mondo - mi sono deciso completamente sopraffatto per un cappuccino e un cornetto. Poi ho scritto un po' nel blog e ho annotato le mie spese.

Contrasti a Pcs
Seconda colazione

E andiamo. Verso le 11 lascio Pecs, solo per rendermi conto dopo circa 5 km che la strada davvero molto grande, quella che mi ero scelta con Komoot. Quindi devo fermarmi, cercare un posto ombreggiato e rivedere i piani. Ho deciso contro la Serbia e per la Croazia, poich i campeggi dalla parte croata erano un po' pi vicini. Tuttavia, puntavo a un totale di circa 90 km. La strada che avevo scelto ora andava dritta verso sud fino a Villary, un interessante paese vinicolo. La strada stata facile da percorrere. Ho superato in salita un ciclista locale con una bici vecchia, ma ben tenuta. Poi andavo solo dritto, con poco traffico. All'improvviso una donna si ferma e mi dice prima in ungherese e poi in inglese che era molto difficile vedermi e che avrei dovuto indossare un giubbotto. Cos ho fatto. Alla fine, il ciclista ungherese, un signore anziano che indossava una maglietta arancione molto visibile, ha effettivamente sorpassato me. Pi tardi abbiamo scambiato alcune parole nonostante la lingua comune fosse assente. Abbiamo parlato del nostro percorso e lui mi ha spiegato i luoghi che visiter. Anche se lo sapevo gi, stato molto gentile. Arrivato a Villary, ho trovato una bella chiesa, ho acquistato francobolli e una bottiglia di vino, scritto cartoline e ho fatto una pausa confortevole.

Chiesa con palme, potrebbe essere anche in Colombia.

Quando sono ripartito, mi sono gi accorto che non sarei potuto arrivare al campeggio. Era gi quasi 17:00 e avevo chiaramente ancora oltre 60 km da fare. Quindi probabilmente avrei fatto campeggio selvaggio.

Il percorso proseguiva su una pista ciclabile nel nulla. All'orizzonte potevo vedere la catena montuosa dove si trova Pcs. Cos continuavo a pedalare attraverso piccoli villaggi su strade abbastanza solitarie e tranquille.

Zona solitaria

La pioggia si annunciava. Ho deciso di continuare a pedalare, ma di rimanere in Ungheria dato che avevo ancora molti Forinti. Improvvisamente un supermercato aperto si affacci. Ho fatto la spesa per il giorno successivo e alla fine avevo ancora pi di 2000 Forinti. Poi ho messo a portata di mano tutti gli indumenti per la pioggia nelle tasche anteriori e ho continuato a pedalare parallelamente alla zona di pioggia verso il Danubio. Solo alcune gocce di pioggia mi sfiorarono e la strada si avvicinava un po', alla fine nuovamente lontano dalla pioggia. Si stava gi facendo buio e ho deciso di deviare verso la Serbia, allontanandomi dalla Croazia. In un villaggio, un vecchio grassoccio quasi nudo mi ha parlato su una bici vecchia di almeno 50 anni. Poteva parlare un po' di tedesco. In leggera pioggia di sottobosco parlavamo del mio viaggio. Entusiasta ha chiamato il suo vicino e abbiamo parlato un po' (il vicino era pi giovane e parlava bene tedesco, una lingua che si insegna qui nelle scuole primarie). Poi ho continuato e ho cercato un buon posto dove dormire. A margine del Parco Nazionale Duna-Drava-Nemzeti, ai piedi della diga di protezione, ho trovato un luogo e, assicurandomi di essere effettivamente al di fuori del parco nazionale, ho piantato la mia tenda, mi sono lavato con l'acqua della bottiglia per bere il sudore e la crema solare dal corpo, ho mangiato qualcosa nella tenda e mi sono addormentato profondamente intorno alle 21:30.

Il mio posto per la notte, gli alberi sono gi nel parco nazionale
La mia tenda e bei fiori

'Ciao. Polizia. Qualcosa in ungherese.' La mia tenda si illumina. Un forte motore ruggisce proprio accanto alla mia tenda. Mi sveglio completamente sconcertato. E di nuovo una voce maschile dice: 'Ciao. Polizia.' Rispondo in inglese, chiedendo un momento, mi infilo i pantaloni, domandando se qui non posso sostare - metto gli occhiali e striscio verso i piedi di due poliziotti uscendo dalla mia tenda. Sbattendo le palpebre nel bagliore delle torce. Proprio davanti alla mia tenda c' un'auto della polizia, ormai accesa solamente la luce di emergenza. Entrambi non parlano tedesco. Uno parla un po' di inglese. Mi chiedono da dove vengo e dove sto andando. Spiego brevemente che viaggio attraverso l'Europa, vengo dalla Germania e voglio andare in Grecia. 'Ok, passaporto' dice il pi giovane dei due. Io mi ritraggo parzialmente nella mia tenda. Il poliziotto probabilmente non era sicuro che non volessi tornare a dormire 928: 'Passaporto!' Io 62c: 'S, ho capito.' Lui: 'ok'. Poi guarda il mio documento, lo fotografa, me lo restituisce e poi mi dice solo 'ok', entrambi mi annuiscono gentilmente e se ne vanno semplicemente, salgono in macchina e partono. Rimango sorpreso, confuso, sollevato e pieno di adrenalina. Domande affollano la mia mente. Nella tenda guardo l'orologio. 22:40. Faccio una breve videochiamata a Annika. Una moto passa. Rumori sordi come colpi in lontananza o simili li sento improvvisamente pi chiari. Prima li avevo scambiati per rumori di zoccole di cervi o simili. Ora mi rendono nervoso. Sempre 2 o 3 volte, poi un lungo silenzio. Scrivo nel blog per distrarmi, mangio un doppio snickers e, intorno all'una e mezza, mi addormento con il cellulare in mano.

Gio 1.9.

Devo andare in bagno alle 5. Il tempo fresco, nuvoloso, aria di pioggia. Prima di tutto torno nel sacco a pelo. Alle 6 suona la sveglia. Barretta di muesli, un sorso di succo, poi smonto. Un pescatore passa in bicicletta sulla diga. Non mi nota. Alle 7 parto per Mohacs. Cos presto non ero mai partito. Una grossa nuvola di pioggia sopra i campi sostituisce le previsioni meteo 326. Nonostante tutto, arrivo a Mohacs asciutto e vedo quanto costa il traghetto. Poi vado in citt e mi siedo comodamente con un caff in un elegante caf con una proprietaria abbastanza giovane (o invecchio io sempre di pi? Lei aveva forse 25 anni). C' anche una presa. Anche un bagno. Posso continuare a scrivere sul blog e a programmare con calma.

Ho tenuto d'occhio bene la mia bici.
Un elegante caf

Verso le 11 si riparte. Il piano fatto: un giorno attraverso la Serbia e poi attraverso la Croazia verso la Bosnia Erzegovina lungo il fiume Bosna e poi verso Sarajevo.

Al traghetto di Mohacs incontro di nuovo i tedeschi con cui avevo gi bevuto del cognac della salute hawaiano alcuni giorni prima. Facciamo una breve chiacchierata.

Ci c' spazio sufficiente sulla nave per la mia bici
Vista di ritorno verso il traghetto
Affascinante come il traghetto attraversa

Dall'altra parte si estende lungo il Danubio sulla diga e la ben segnalata EV6 fino ad arrivare molto vicino al confine serbo. Sulla diga incontro solo quattro automobili, nessun ciclista... 928. Un automobilista cerca di convincermi che non posso proseguire su quella strada poich chiusa. Dopo una

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