Mostar e la guerra
Formazione generale 8Min (se desiderato): https://www.youtube.com/watch?v=JaqdklkOaiw&t=216s In Mostar siamo stati ospitati nel Lovely Home (Ostello) di Arman. Lì abbiamo...


Pubblicato: 04.12.2016
Sulla strada da Mostar a Neum abbiamo fatto una deviazione per Blagaj per visitare la Casa del Derwish.
Oltre a una grotta attraversata dall'acqua, all'interno della quale si trova (a 200 metri di profondità) la sorgente del fiume 'Buna', il sultano turco nel 16° secolo costruì un monastero per un ordine di Derwish.
Questo serviva - e serve ancora oggi - ai derwish per praticare il 'Zikr', che significa lodare Dio.
Quando lo esplorammo, al termine di una scala che porta verso l'alto, ci imbattemmo in una stanza che non poteva essere aperta, ma solo guardata: al suo interno si trovano due bare rivestite di velluto e tappeti. Queste dovrebbero ospitare
Shaik Acik pasha e Sari-Saltu, due derwish dell'ordine Sufi per cui è stata costruita la casa.
Nel 1952 l'ordine fu vietato, ma comunque molti derwish continuano a recarsi in questa casa per pregare e svolgere rituali.
Personalmente (K), mi sono sentito molto a mio agio in questo posto. La casa ha un'atmosfera molto pacifica e 'pura' e la donna all'ingresso, che mi ha messo il velo, è stata molto gentile e calorosa. I melograni dall'altra parte della Buna purtroppo hanno un sapore piuttosto aspro, ma l'idea di avere un albero di melograno nel mio giardino continua a seguirmi. :D
