10.04.23
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Pubblicato: 05.05.2023
Al mattino inizio a cercare una barca che mi porti a Yumani, un villaggio situato nella parte sud dell'Isla del Sol, dove ho riservato un soggiorno. Inizialmente tutti dicono che esiste solo una barca a mezzogiorno. La terza "agenzia" accetta quindi di lasciarmi sulla strada per Challapampa (parte nord dell'isola).
L'Isla del Sol è pittoresca. Molto meno spazzatura, niente auto e acqua potabile.
La mia stanza ha vista lago, nel giardino pascolano due asini.
Ai tempi degli Incas, l'isola aveva un significato spirituale, come dimostra ad esempio il tempio del sole situato molto vicino al mio alloggio.
Purtroppo non ci sono né informazioni né tabelle informative presso il tempio.
Come pranzo, ovviamente mangio Trucha (anche se non ricevo trota, ma salmone, che va comunque bene).
Attraverso i campi terrazzati, dove di tanto in tanto si possono vedere contadini e contadine, cammino verso la cima più vicina, Palla Khasa. Nelle zone più elevate pascolano decine di asini, pecore e qualche lama.
Sotto la cima c'è un'anziana signora che cerca disperatamente di vendermi i suoi souvenir fatti a mano. "Llevate, llevate!" (Portalo via!) ripete il suo mantra. Ho solo 1 Bov di spiccioli, con cui le acquisto una pietra decorata, Caracol si chiama secondo l'anziana, l'ha trovata sull'isola.
In cima alla vetta c'è una strana rovina. Lì incontro un cane che mi accompagna giù al centro abitato di Yumani.
La sera c'è di nuovo il menù di Trucha; anche stavolta ricevo salmone.
