10.03.23
Dopo una tardiva colazione a base di toast, cerco invano di prelevare soldi in tutte le banche della città, per poi scoprire che tutte ottengono contante tramite Western Union...


Pubblicato: 03.04.2023
Fino alle nove e mezza dormo, non mi capitava da un po'.
Poi esploro i dintorni e provo alcuni splendidi massi adatti per il bouldering nelle vicinanze. A piedi nudi, però, non è proprio il massimo. Dopo, salgo verso il Lago Capri e il vicino Mirador Fitzroy, da cui si può ammirare il Monte Fitzroy, il simbolo della Patagonia argentina. Il sentiero è molto affollato, soprattutto da francesi. Due argentini mi chiedono la strada per la Laguna Madre e Hija. L'ho già visto sulla mappa. In perfetto stile sudamericano (qui ognuno ha qualcosa da dire, che corrisponda o meno alla realtà) racconto loro come devono andare, per poi scoprire in seguito di averli indirizzati in una direzione completamente sbagliata.
Dopo una gustosa birra artigianale torno nel paese e cerco disperatamente un modo per cambiare i miei ultimi pesos cileni in argentini, così da poter pagare l'ostello (il buon uomo, ovviamente, vuole risparmiare sulle tasse). Con un grosso mazzetto di banconote torno con successo all'ostello (la banconota più preziosa è da 1000 pesos, circa 5 euro).
Al tramonto vado al Mirador Condor, un grande masso vicino al paese. Infatti, un condor passa a circa 10 metri di distanza, troppo veloce per la macchina fotografica.
Per cena compro delle empanadas vegetariane, che sono decisamente migliori di quelle cilene.
