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31. Capitolo: L'ultima montagna

Pubblicato: 03.12.2025

Passeggiare
Eizan-line-Bahnhof → Mount Hiei
Kyoto, Japan
Attrazione
Mount Hiei
Kyoto, Japan
Attrazione
Kurama Onsen
Kyoto, Japan
Mangiare
Kurama Onsen Restaurant
$$ · Cena

Ieri era dedicato al potente Monte Hiei, con i suoi 840 m, la vetta più alta nei pressi della città, protettore e punto di partenza della diffusione del buddismo in Giappone nel VII secolo.

Ci si arriva passeggiando lungo il fiume fino alla stazione della Eizan-line e da lì prendendo una piccola ferrovia a cremagliera fino ai piedi del Monte Heian. La linea ha solo due brevi tratti e si divide dopo poco, a sinistra si va verso Kifune e Kurama, a destra verso la funivia per il Hiei.

Poi si cambia per il trenino e si prosegue in salita su un solo binario attraverso boschi colorati sempre più in alto. Non è proprio rassicurante, poiché il vagone è, secondo me, indecentemente sovraccarico, ma almeno si ha un terreno solido sotto i piedi e una conducentessa si trova al comando (a cosa serva però non è del tutto chiaro: ci si muove comunque su binari?!). A metà percorso, i binari si dividono, così il treno che parte da sopra passa accanto all'altro. La fune a cui tutto è attaccato sembra spessa e robusta...

Successivamente bisogna avventurarsi in una cabinovia, che, a mio avviso, era di nuovo molto piena e senza una guida ufficiale e supervisione, dondola su fino a 840 m.

Da lì si continua a piedi, passando accanto a una struttura molto interessante, forse un radar, dell'era preindustriale con telai arrugginiti, molto fotogenici, fino ai templi disseminati sulla montagna. Ricordo che all'epoca con Johnny abbiamo percorso l'intero tragitto, come mai non è chiaro, poiché i dislivelli sono enormi, e che abbiamo visto templi completamente diversi. 

Ma potrebbe anche dipendere dal fatto che, primo, la mia memoria inganna (devo ritrovare le vecchie foto!), e secondo purtroppo qui sopra quasi tutte le foglie colorate sono già cadute e gli alberi sono spogli e grigi accanto agli edifici templari. Sei o sette anni fa qui c'era una vera esplosione di rosso, arancione e giallo, quasi irreale in questa intensità!

Questa volta prendiamo l'autobus per muoverci tra i vari templi, quasi fino in basso e poi di nuovo su dall'altra parte, e nel mezzo molti edifici in legno rossi e marroni, campanili (quello molto grande con un suono potente si può persino colpire con il grosso legno appeso, cosa che naturalmente faccio), pagode, abitazioni per i monaci, musei e naturalmente i templi stessi. Il mio preferito è l'ultimo, vecchio, non dipinto. Di lato c'è un monaco con un'ascia che, mormorando e cantando, colpisce dei ceppi di legno da un grosso tronco, su cui in seguito i credenti scriveranno i loro desideri e le loro preghiere. La mia amica estone comprende già abbastanza bene il giapponese e racconta che si incoraggia da solo affinché i ceppi diventino uniformi.

Quando ci facciamo trasportare di nuovo verso il basso con le diverse funivie, è già di nuovo tramonto, e diventa molto rapidamente buio. Cambio per andare a Kurama alla sorgente termale all'aperto per concludere. Le poche foglie rimaste vengono illuminate per la gioia dei passeggeri della ferrovia e il grande Tengu alla stazione, uno degli spiriti che si dice vaghino qui nei boschi, mi accoglie con il suo enorme naso spaventoso, proprio come un minibus dal bagno, che mi riporterà sicuramente sul sentiero buio verso l'alto. Dopo un pasto principesco, di nuovo con ostriche fritte, mi immergo soddisfatto nell'acqua calda.

In sintesi

Estratto automaticamente dal post
Durata
1 Giorno
Tempo atmosferico
Autunno
Accompagnamento
Con gli amici
CulturaleRilassante
  • Berg Hiei mit Tempelanlagen
  • Fahrt mit Bahn, Schienenbus und Gondelbahn
  • Herbstfarben am Berg
  • heiße Draußen-Quelle in Kurama
  • gebackene Austern
NaturaCulturaStoriaArchitetturaSalute
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