Schiff ahoi
Al porto di Genova sentiamo già un po' di atmosfera marocchina. Vediamo tutte quelle auto davvero cariche con carichi interessanti sul tetto e potremmo anche comprare dei bei...


Pubblicato: 14.10.2019










Passiamo la prima notte in Marocco in un piccolo porto di pescatori. Si accede al porto tramite un cancello, controllato dalla guardia di frontiera. Ogni pescatore deve lasciare il proprio passaporto e ogni barca viene ispezionata prima che i pescatori possano andare in mare. Quale privilegio sia poter semplicemente viaggiare in Marocco ci viene chiaro già dalla prima sera.
Ora siamo in un campeggio a Moulay-Bousselham. Riorganizziamo tutto, ottimizzando dove possibile, Martin taglia nella cucina. Giocamos a calcio, saltiamo in spiaggia per schivare le onde, mangiamo melograni e cominciamo a trovare il nostro ritmo.
Nel campeggio ci sono gatti, galline e persino un cavallo che gironzolano. Probabilmente ci siamo qui, dimentichiamo addirittura di chiudere a chiave il bus e ce ne accorgiamo solo ore dopo quando torniamo. È tutto ancora lì, per fortuna! Inoltre, tutti sono molto gentili con noi, ammirano gli occhi blu dei bambini e parlano con noi in francese, inglese e anche in tedesco di tanto in tanto.
100 km di autostrada costano quanto una scheda SIM con 5 GB o una prelibata cena da asporto per tutta la famiglia (circa 8 franchi). Dove, quando e come negoziare non ci è ancora chiaro. Troviamo tutto economico e canticchiamo... 47 milionari...
