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Mao Visite solo senza zaino!

Pubblicato: 11.12.2018

Giovedì, 25.10.2018

Oggi era previsto il tour del 'Tiānmén' (天安门广场), 'Piazza al Portale della Pace Celeste' e il suo più famoso 'abitante'. Prima di tutto abbiamo dovuto superare nuovamente le barriere della piazza. Curiosamente, non avevamo bisogno di passaporto o documento per entrare. Siamo entrati dalla parte sud e quindi ci trovavamo di fronte al 'Portale della Pace Celeste', che è l'ingresso alla Città Proibita, sul lato opposto di un'area di circa 40 ettari. La piazza è spesso definita la più grande del mondo.


Alla nostra destra c'era il 'Museo Nazionale Cinese'


e a sinistra la 'Grande Aula del Popolo', dove si riunisce l'assemblea popolare per acclamare il presidente di turno.


Al centro vengono commemorati gli eroi della lotta rivoluzionaria degli ultimi due secoli.


Proprio di fronte, sul lato sud, c'era quindi il Mausoleo di Mao. In definitiva, una lezione di architettura monumentale ispirata al sovietismo, nuovamente recintata per canalizzare i flussi di visitatori.


All'ingresso di questa recinzione ci è stato indicato che era vietato portare zaini durante la visita al 'Chairman'. Per evitare un fastidioso processo di deposito dello zaino in un armadietto, mia madre ed io siamo andati da soli mentre il resto della famiglia si occupava degli zaini. Poiché la parola cinese per zaino (beibao) rima con Mao, ho passato il tempo in fila pensando a frasi adatte che potessero essere affisse da qualche parte come insegnamenti. Ho pensato a qualcosa come 'Non puoi portare il tuo beibao quando visiti il Chairman Mao' 😏. Proponiamo di farlo (brevemente) prima di lasciare il paese. Sebbene abbiamo lasciato l'oggetto sospetto, lo zaino, poi siamo stati nuovamente sottoposti a scansione.


In un piccolo chiosco davanti al mausoleo era possibile acquistare alcuni garofani, se si voleva, e poi è diventato serio.


Con passo svelto, siamo entrati prima nella hall dove si potevano riporre i fiori appena acquistati. Ovunque c'erano guardie. Ho scattato una foto e sono stato prontamente ammonito, con espressione molto seria, di cancellare quell'immagine sotto sorveglianza. Non ditelo a nessuno, ma io l'ho semplicemente spostata nel cestino e poi l'ho recuperata 🥴.


Come detto, senza indugi, siamo entrati nella sala con il sarcofago di vetro. Il cadavere sembrava più una figura di cera. Mao era un uomo piccolo se si considera solo la sua statura. L'intero spettacolo è finito in meno di un minuto, se non addirittura. La stanza è abbastanza piccola e ripeto, si diceva 'kuai, kuai, kuai!' All'uscita sud poi i consueti stand di vendita con souvenir di Mao.

Il resto della famiglia nel frattempo si era divertita con una giocoliera tedesca. Si trovava presso il palo centrale e giocolava con delle palline mentre aspettava i suoi amici dalla Germania che stavano anch'essi effettuando una visita senza zaino.

Ho chiesto se fosse permesso giocolare in un luogo così venerabile. Il pensiero non le era venuto in mente, si vede quanto tempo trascorriamo in Cina...


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