Tag 41: La missione degli indigeni
09.08.2016 Che mattina accogliente il nostro primo giorno in Australia. Anche se non siamo ancora stati accolti da canguri nel nostro letto dell'ostello, con tè gratuito e la...


Pubblicato: 15.08.2016


10.08.3026
Thor il Viking
E si continua a campeggiare felici. Per svegliarci, oggi utilizziamo prima di tutto le varie strutture ricreative degli australiani, che sono davvero l'unica cosa in questo paese che non costa nulla. Così Gudi allunga i suoi muscoli mentre io cerco di dimostrare di avere ancora la mia routine di ginnastica della quale ho fatto un esibizione tre anni fa alle parallele. Buone notizie, sì, ce l'ho (e con uno scenario incantevole come quello del Lago Tinaroo c'è quasi niente di più bello di un corso di ginnastica mattutino). La cattiva notizia: le sbarre per bambini arrugginite non sono adatte alle mie delicate mani da principessa. Ne conseguono dolori e dita sanguinanti.
Per premiarci andiamo spontaneamente in un Museo del Legno. Lì trascorriamo circa cinque minuti, dato che la malvagia Gudi non riesce a aspettare. Più tardi verrò informato che ho trascorso più di un'ora nei sacri locali dell'arte della falegnameria australiana e noto anche di aver scattato circa quaranta foto. Hoopla, il tempo vola quando ci si diverte. Inoltre mi prendo la libertà di acquistare 4 pezzi di legno tropicale di scarto, dato che voglio realizzare almeno alcune delle mie visioni a casa.
Durante il viaggio in auto passiamo il tempo principalmente con ritmi radiofonici mal ricevuti. Autentici come siamo, l'unica cosa da ascoltare è quasi esclusivamente country. Di tanto in tanto schivo un CD di Austropop, principalmente per infastidire Gudi. A proposito, viaggiare sulle strade australiane con le saggezze degli anni '80 del