Giornata di relax a Sigulda
Oggi mi sono preso una pausa. Il posto mi è piaciuto così tanto che ho deciso di aggiungere un giorno di riposo. Artur, il proprietario, è molto flessibile. La notte è stata...

Pubblicato: 27.06.2022
![la rosa di Turaida". Il suo cuore apparteneva a Victor Heils, il figlio coetaneo di un giardiniere della fortezza. Entrambi stavano già pianificando il matrimonio secondo le antiche usanze e tradizioni. Nell'agosto del 1620, nel ventesimo anno di questa funesta guerra, due ufficiali polacchi stranieri arrivarono in città, incrociando accidentalmente il cammino della bella Maija. Subito presi da un'intensa brama e passione, entrambi corteggiarono la virtuosa fanciulla, senza successo. Con una lettera falsa, un presunto messaggio di Viktor, attiraron Maija nella <a href='https://de.wikipedia.org/wiki/Gutmannsh%C3%B6hle' title='Grotta di Gutman'>Grotta di Gutman</a> (lettone Gūtmāņa ala). Lì già si nascondevano i due uomini, Maija capì subito le loro vere intenzioni e la disperazione della sua situazione. Per salvaguardare il suo onore, fece finta di avere con sé un fazzoletto magico. <a href='https://de.wikipedia.org/wiki/Die_Rose_von_Turaida#cite_note-2'>[2]</a> Come prova, uno dei due uomini doveva colpirla con la sua spada, poiché non le sarebbe accaduto alcun male. Con questo diabolico inganno, riuscì a salvaguardare la sua verginità e il suo onore. I due uomini, inorriditi e coperti di sangue, si resero conto dell'inganno di Maija e scapparono via in fretta. A causa della lettera falsa, che era ancora nei vestiti di Maija, non venne riconosciuta la sua colpa e Viktor fu processato. Solo nel giorno dell'esecuzione uno dei due ufficiali si presentò davanti al giudice e raccontò la vera storia, affermando che il suo compagno era impazzito dopo il fatto e si era impiccato in un boschetto. Viktor era ora un uomo libero, ma distrutto; seppellì la sua amata Maija, piantò quella tiglio sulla tomba e lasciò la sua patria con un sacchetto di terra dalla tomba della sua sposa. Nessuno ha mai più sentito parlare di lui.</p>
<p>Con questa tragica storia nel cuore, mi metto in cammino. La prossima tappa è una visita breve a Cēsi. Cēsi è stata menzionata per la prima volta nel 1224.<a href='https://de.wikipedia.org/wiki/C%C4%93sis#cite_note-1'>[1]</a> Tra il 1281 e il 1284 fu costruita la <a href='https://de.wikipedia.org/wiki/St.-Johannis-Kirche_(C%C4%93sis)' title='Chiesa di San Giovanni (Cēsi)'>Chiesa di San Giovanni</a>. La posizione sul fiume Gauja e lungo la via commerciale <a href='https://de.wikipedia.org/wiki/Riga' title='Riga'>Riga</a>–<a href='https://de.wikipedia.org/wiki/Pleskau' title='Pleskau'>Pleskau</a> favorì lo sviluppo rapido verso una fiorente città commerciale. Nel XIV secolo, Cēsi entrò nella <a href='https://de.wikipedia.org/wiki/Hanse' title='Hansa'>Hansa</a>. La piazza del mercato e la chiesa formavano il centro della città. Una mura di <a href='https://de.wikipedia.org/wiki/Dolomit_(Gestein)' title='Dolomite'>dolomite</a> con otto torri e cinque porte circondava la città e il castello.</p>
Attraverso Valga passo completamente senza accorgermene oltre il confine dell'Estonia. Ah, il terzo paese dell'unione è raggiunto! Me ne sono accorto soprattutto alla stazione radio, il suono delle voci è passato improvvisamente dal duro lettone al melodioso «finlandese». In mezzo alla città vedo un cartello «Militaarteemapark». Questo non me lo lascio certo sfuggire: una breve visita mi riporta ai tempi della mia recluta. Lì ci sono ancora veicoli originali, che ci venivano mostrati ai tempi della lezione di riconoscimento dei carri, in modo che potessimo riconoscerli anche nel sonno nel buio della nebbia.<p><br /></p>
<p>Successivamente è tempo di mettersi in cammino. La meta del giorno è ancora a 70 km di distanza. Ma le strade sono molto buone. Solo in un tratto di circa 10 km ho visto di nuovo la ghiaia. E sembrava fresca e di un calibro diverso rispetto a quella da noi! E improvvisamente si accende anche la spia di avvertimento per la pressione degli pneumatici dietro a destra. Un primo controllo non mostra anomalie. Quindi continuo a viaggiare con cautela.</p>
<p>All'arrivo vengo accolto calorosamente e informato. Si tratta di un piccolo <a href='https://kiviranna.ee/en/'>resort</a> direttamente al lago, che offre anche un boschetto per i camper. Fantastico! Montare, fare il bagno, bere una birra. È così che si vive bene!</p>
<p>Buona serata, Svizzera!</p>](/uploads/12f3663c0ce2554844d206ee21d971f2_small.jpg)

























Oggi è stata di nuovo una giornata meravigliosa. I vari momenti di paura sono stati ampiamente compensati dalle numerose attrazioni. Ma andiamo con ordine: con grande dispiacere ho lasciato questa mattina il Lakeside Camping a Sidulga e il dedicato custode del campeggio, Artur. L'obiettivo per oggi l'ho scelto sull'app Park4night, che molto probabilmente mi ha salvato da un flop.
Ancora a Sidulga, ho visitato una delle attrazioni principali del Baltico: la Grotta di Gutman. È la più grande del Baltico e si trova nella valle del fiume Gauja, che ha cominciato a formarsi circa 300-370 milioni di anni fa. La valle è larga 1-2,5 chilometri e raggiunge una profondità massima di 85 metri a Sigulda.
Le ultime grandi trasformazioni sono avvenute 12-13000 anni fa, quando la ritirata del ghiacciaio ha dato origine all'attuale valle.
La Grotta di Gutman è il palcoscenico di una tragica leggenda:
Durante la guerra polacco-svedese, nel 1601 si svolse una sanguinosa battaglia nei pressi della fortezza di Turaida, che portò anche a molte vittime tra la popolazione civile. Tra i pochi sopravvissuti c'era Maija[1], conosciuta successivamente per la sua bellezza e virtù con il soprannome di
