8. Tag: Dresda
Abbiamo già onorato Augusto il Forte, cari lettori, ieri. Tuttavia, quando si è a Dresda, come oggi, è difficile non pensare a lui, Federico Augusto I. Durante la visita alla...


Pubblicato: 04.06.2024











Incontri (II): lungo il fiume Elba, la pista ciclabile ben costruita passa anche per strade, che possono essere strette. Il traffico è scarso. Un'auto arriva da destra e vuole svoltare sulla strada, mia moglie ed io procediamo - in buona tradizione di Bocholt - affiancati e tenendo d'occhio l'auto. Da dietro ci supera una donna in scooter, per la quale c'è ancora ampio spazio per salire a pari altezza, apre il visiere del casco e pronuncia con tono freddo e distaccato la seguente frase: 'Vorrei far notare gentilmente che qui si tratta di una strada e non di una pista ciclabile.' Cosa vorrà dirci la signora? C'è forse un messaggio nascosto? Si tratta quasi di un tipo di discorso indiretto?
Incontri (III): dietro Bad Schandau dobbiamo cambiare lato dell'Elba. Non ci sono molte ponti lì, ma ci sono traghetti nei paesi, uno di essi a Schmilka. Ma non lo prendiamo, bensì il successivo a Schöna. Il capitano ci fa notare che dall'altra parte dell'Elba ci sono scale da affrontare, altrimenti sarebbe - e da qui riesco a capire solo qualcosa come 'sch...i...', dato che il capitano comincia a mormorare pesantemente. Quindi chiedo scherzosamente: 'alternativamente nuotare?' Ma sembra che non l'abbia colto correttamente. Con un tono di voce arrabbiato e imperioso urla: 'Schmilka!!' Gli altri ospiti ci guardano un po' sorpresi. Eppure prendiamo il traghetto.
In Repubblica Ceca percorriamo il Böhmerweg, sul quale nel 1813 gli austriaci e i russi hanno inseguito parte delle truppe di Napoleone, verso la Svizzera sassone-boema e pranziamo da una padrona di casa molto gentile servendo una cotoletta a 7 euro.
Incontri (IV): lungo il cammino incontriamo una classe tedesca di superiori (probabilmente), che con 2 insegnanti armati percorre proprio questa Svizzera. Giunti a un incrocio, un insegnante guarda un po' disorientato la sua mappa, l'altra insegnante crede di conoscere una direzione, ma dopo 50 metri torna indietro. Gli studenti chiedono indicazioni, ma non contribuiscono sostanzialmente alla soluzione. L'insegnante dice: 'Non so dove siamo.' Naturalmente presupponiamo che questa affermazione sia un approccio pedagogico per stimolare gli studenti a riflettere insieme e lasciamo gli studenti e i campioni dell'insegnamento tedesco indietro (dato che la Svizzera sassone-boema non è molto densamente popolata, ma è comunque abitata regolarmente).
Nel pomeriggio ci sistemiamo in un bellissimo alloggio a Jiretin pod Jedvolou; qui in Repubblica Ceca sistemazioni e pasti sono molto più economici.
Quando nel pomeriggio prendiamo possesso della camera, dobbiamo constatare che le docce sono ancora fredde. Mi viene subito in mente 'Exodus 90'. Per tutti coloro che non sanno di cosa si tratta, ecco un link: https://exodus90.de/ - lo consiglio vivamente!
