Un giorno nel West
11 Luglio 2017 Da Tuba-City nel Navajoland ci dirigiamo direttamente verso il vero scenario western: il Monument Valley al confine tra Arizona e Utah. Dietro ogni curva aspetta...


Pubblicato: 14.06.2017
12 Giugno 2017
Iniziamo il nostro viaggio verso il Bryce Canyon. Lungo la strada, arriviamo nella prima città dello stato dello Utah. Kanab è molto bella e sembra più una Route 66 che molti posti sulla strada 'giusta'. Qui i classici cartelli dei diner sono lucidi, nulla è trascurato e tutto sembra uscito dal primo film di 'Ritorno al Futuro'.
Ci lasciamo attrarre da un cartello. Ci sono sconti del 30% sui pantaloni LEVIS. Compriamo pantaloni corti, perché avevamo così caldo fino a quel momento. Da quel punto in poi, iniziamo a congelarci. Siamo infatti a 3000 metri sopra il livello del mare e di notte abbiamo solo 5 gradi, indossiamo tute da ginnastica e ci avvolgiamo in tutte le coperte, lasciando solo un buco per respirare.
Ma finora non ci siamo ancora. Dobbiamo prima arrivare al Bryce Canyon. Ma in realtà è già troppo tardi per questo splendido parco, quindi decidiamo di accamparci 20 chilometri prima, in un altro parco nazionale. Atterriamo nel Red Canyon e presto ci rendiamo conto del perché venga chiamato anche il piccolo Bryce Canyon.
Possiamo qui camminare attraverso formazioni rocciose e praticamente entrare in contatto con 200 milioni di anni di storia della Terra. Facciamo una piccola escursione di due ore, che si trasforma in una vera avventura di arrampicata.
Siamo quindi abbastanza affamati per grigliare e già abbastanza stanchi alla luce del giorno. Abbiamo per fortuna un posto proprio di fronte al bagno, alias il gabinetto a pompa. Questo ha due vantaggi. Primo, la strada breve e secondo, la vista libera sugli altri clienti e su come si avvicinano a questo luogo imbarazzante e se ne allontanano. Ci divertiamo, ma poi arriva la notte. Vedi sopra.