PUGLIA, il tacco d'Italia
Famosi sono Venezia, Roma, Firenze e Milano, tutte le meravigliose metropoli italiane. Bari, Brindisi o anche Lecce non sono necessariamente i luoghi che ci vengono in mente...


Pubblicato: 05.05.2026




















Ci sono quasi dodici sentieri di lungo raggio in Europa. L'E5 inizia sulla costa Atlantica in Francia/Bretagna e si estende fino a Verona in Italia. È lungo complessivamente 3200 km, con i tratti nell'area alpina ben segnalati. La nostra escursione attraversa tre paesi e sei valli.
La prima tappa inizia a Oberstdorf passando per il rifugio montano Spielmannsau fino alla Kemptner Hütte 1844 m. Un ottimo inizio per i prossimi giorni.
Kemptner HütteLa mattina successiva partiamo per la Memminger Hütte.
Attraverso il Mädeljoch, il Café Uta e il ponte sospeso di Holzgau, ci dirigiamo verso il taxi-bus che ci porta a Madau.
Il percorso segue sempre il Parseierbach, passando accanto alla cascata di Parseier. Nonostante il cartello di avvertimento, abbiamo ovviamente fatto una pausa per bere proprio lì, il che ha avuto delle conseguenze.
La Memminger Hütte si trova a 2242 m ed è circondata da marmotte provenienti dal Seekogel, Seekopf e Seewiese.

Dopo una meravigliosa colazione inizia la tappa regina. Ci dirigiamo verso la Seescharte dove veniamo premiati con una vista sulla valle.

Dopo segue la discesa, che sembra non avere mai fine. Una volta arrivati a Zams, prendiamo la funivia Venet per circa 500 metri di dislivello ...
...e camminiamo poi per tre ore fino alla confortevole e molto accogliente Larcher Alm.

La notte è stata relativamente breve, dato che abbiamo dovuto affrontare il problema del “Niente acqua potabile”.
Il sentiero per Wenns ci porta direttamente al Pitztaler Hof, dove prendiamo l’autobus per Mittelberg.
Dopo una leggera salita ci rifocilliamo nella Gletscherstube e facciamo una piccola deviazione verso la funivia per materiali. Che invenzione straordinaria e lusso poter trasportare lo zaino in alto e ciò per 5,-€.
Attraverso il sentiero delle cascate di Pitztal raggiungiamo la Braunschweiger Hütte in circa 3-4 ore.

Il rifugio è stato ristrutturato nel 2010, è ben organizzato, dotato di moderne docce calde e offre, non da ultimo, una vista fantastica sul ghiacciaio del Rettenbach.
La mattina ci accoglie purtroppo con nebbia e freddo, il che rende l’ascesa alla Jöchel Spitze, quasi 3000 m di altezza, non proprio semplice, poiché l'aria qui è già un po' più rarefatta.
Ma bene, alla fine arriviamo al cul-de-sac europeo più alto, la Ötztaler Gletscherstraße (2830 m) presso il Rettenbachferner e prendiamo l'autobus per Sölden e Vent.
A Vent, la Martin-Busch Hütte è eccellente, seguiamo una leggera salita, che condividiamo in armonia con le pecore delle montagne tirolesi.
Presto al mattino, a 3° Celsius, camminiamo, soddisfatti dalla colazione, verso la Similauner Hütte. Qui vicino si trova il luogo di ritrovamento di Ötzi nel 1991, il corpo ha circa 5300 anni.
Un'improvvisa apertura delle nuvole ci ha permesso di scorgere il lago di Vernagt e ammirare il mondo montano del gruppo Texel.

Arrivati al lago di Vernagt, abbiamo preso l'autobus fino a Merano e abbiamo nuovamente goduto della civiltà.
La mia conclusione: prenotare con largo anticipo, anche iniziare in tempo con la forma fisica. Ciò che ho sottovalutato è il peso dello zaino, il consumo di acqua, l'aria si fa più sottile e non da ultimo il carico psicologico per esempio a causa di vertigini. Tutto questo, a mio avviso, è ampiamente bilanciato dalle spettacolari vedute del mondo montano, dal senso di comunità nei rifugi e dalla soddisfazione di aver raggiunto un obiettivo.
Un piccolo ringraziamento a nostro padre e alla nostra mamma🎚
