Tag 128 - Traspirazione Cuticol
Hupsa, ora stavo per dimenticare il mio blog. Mi sguazzo nel mio letto e sudo copiosamente. I due ventilatori si danno un gran daffare. Anche il mio amato piscina oggi non ha...


Pubblicato: 13.03.2018
Dalla scorsa settimana seguo una coppia di fratelli, Isaac e Jossef, di 10 e 12 anni. Se solo si presentano. La settimana scorsa sono apparsi solo in due su quattro occasioni. Non è tanto cattiva intenzione, quanto piuttosto la loro semplicità di pensiero. Non avevano proprio capito.
Entrambi non sanno leggere e io mi sento un po' perso, perché non so bene cosa fare con loro. Sono riuscito a convincere Keeley a darmi due quaderni di calligrafia - lei dice che fare copie è più conveniente. Ma la semplice fotocopiatrice in ufficio fa delle riproduzioni così scadenti che è difficile riconoscere le linee. Adesso faccio prima disegnare a ciascuno delle lettere. Loro sono molto seri nel farlo - finché dopo mezz'ora non si stancano. Allora inizia soprattutto il piccolo, Isaac, a contrattare con me su quale pagina può smettere. Non ha molto senso insistere, giusto per il gusto di farlo e per avere l'ultima parola, quindi insisto ancora su un'altra pagina. Dalla mia esperienza, dopo una settimana l'entusiasmo diminuisce sempre di più, quando i bambini si rendono conto che si tratta di una cosa seria e che a volte devono persino fare dei compiti a casa.