Masters of the Disasters
Chi siamo noi, in realtà? Taschi aka Naschti: Il leader, leader, leader. Segui il leader, leader, leader... In qualche modo devo compensare la mia statura e lo faccio con la...


Pubblicato: 21.06.2019
La notte è trascorsa tranquilla nonostante le storie horror, a parte il fatto che Lena è stata quasi aggredita da un enorme predatore, che si è rivelato essere un Jack Russell, proprio mentre stava per addormentarsi.
All'alba siamo di nuovo svegli e ci prepariamo per la partenza; oggi vogliamo percorrere solo una breve distanza per tornare a Swakopmund. Appena usciti dal campo, ci sentiamo come se fossimo in safari. Le zebre attraversano la strada davanti all'auto e corrono accanto a noi. Vediamo Oryx, Springbok, babbuini e sciacalli. Procediamo senza intoppi su strade sterrate montuose verso Walvis Bay. Lungo il tragitto troviamo anche una grotta e facciamo una piccola escursione. A Walvis Bay andiamo alla spiaggia dei fenicotteri e osserviamo i fenicotteri. Successivamente ci fermiamo in un'altra spiaggia e vediamo anche foche e balene. Wow, siamo super felici e fatichiamo a credere a quanti animali diversi abbiamo visto oggi.
A Swakopmund ci sistemiamo nel nostro alloggio e facciamo un giro per la città. Ci sembra di essere in Germania, non si può negare l'epoca coloniale e qui tutti parlano tedesco. Non ce lo aspettavamo. È un po' deludente quando si viaggia così lontano e si ha l'impressione di essere di nuovo a casa. Abbiamo persino dovuto chiedere dove potessimo trovare del cibo africano autentico. Ma ne è valsa la pena. Al La Maritime ordiniamo un cibo delizioso e beviamo birra Windhuk e Sidro Savana. Dopo cena riceviamo una piccola sorpresa: 10 ragazzi namibiani si sono riuniti per darci un concerto privato. Il finale perfetto per questa splendida giornata.