Ålesund, Art Nouveau and Northern Lights
Sunday, 4.9.16 Woke up to rain at 7:15 am. The weather forecast had promised sun and clouds. Now they say it will get better after 11 am. Sitting down for breakfast before 9...


Pubblicato: 21.05.2021




































Sabato 3.9.16
Il sole splende mentre mi alzo alle 8.00h. La sala colazione è vuota, ma il buffet è allestito come se si aspettasse ancora un autobus… Pesce, uova, varietà di pane, marmellate varie ecc. molto abbondante per un tipo di rifugio. Sono entusiasta. Anche il caffè è buono, quindi rimango qui a sedere con la mia guida di viaggio e la mia mappa stradale e pianifico il mio percorso verso Molde. La reception è ancora chiusa quando parto verso le 10. Prima cerco il Monte Varden come punto panoramico ma non riesco a trovarlo. Sull'isola Innlandet, che appartiene a Kristiansund, ci sarebbero belle case antiche. Così attraverso il ponte verso questo quartiere e giro lentamente irritato. Si sarà mai trovata la zia che ha scritto la mia guida di viaggio qui? Vedo poche case in legno antiche e penso che a Trondheim ce ne fossero di più. Torno al porto. Faccio di nuovo una foto alla Scultura della donna del pesce secco al sole.

Di fronte c'è un attraente negozio di souvenir e compro una fascia in lana con motivo norvegese (che utilizzerò più volte durante il viaggio ma non ce l’ho mai con me..!).
Quindi addio Kristiansund e ora inizia il viaggio verso l’Atlanterhavsveien. Costa 122 corone (circa 15 EUR) di pedaggio o qualcosa del genere. Averøya è la prima isola ed è anche abbastanza grande. Sembra tutto molto da era glaciale e regione di antichi ghiacciai.


Vegetazione bassa, piccoli stagni, vento costante che soffia sui colli bassi. Poi ci sono piccoli ponti su isole più piccole, spesso con solo 1-2 case o anche senza case.


Il tempo ora è davvero bello ma comunque le nuvole si muovono qua e là. Faccio un'uscita dalla Strada Nazionale 64 verso Kvernes, dove vedo una bellissima Chiesa di Stab dipinta di rosso tipicamente norvegese del XIV secolo, che però è purtroppo chiusa.


Accanto c'è la chiesa più recente, che però ha già 150 anni. Anche questa è chiusa. Ma la posizione è bella. Proprio sopra il Fiordo di Kvernes. Nelle vicinanze ci sono anche reperti dell'età del ferro, ma voglio andare avanti e proseguo lungo la strada costiera sul lato sud di Averøya. Poco traffico e a sinistra di me, dietro il Fiordo di Kvernes, mi accompagna una vista da sogno su un crinale montuoso. Paesaggio meraviglioso e vento, sole, nuvole che mi seguono, sono 16 gradi e sembra più fresco, a causa del vento.

Raggiungo il famoso ponte come parte dell' e faccio una pausa per il caffè e mi concedo una cialda con marmellata di mirtilli, giro un po', senza giacca di pile non si può fare nulla. Bellissimi soggetti fotografici del ponte, del paesaggio e della fauna. Anche una coppia di sposi si fa fotografare qui.




Seguo i piccoli e i grandi ponti e così arrivo di nuovo a Vevang sulla terraferma e proseguo lungo la strada verso Bud, che nella mia guida di viaggio è descritto come un bel paesino con belle case in legno antiche.


Durante il viaggio un cartello mi mostra qualcosa di interessante e corro rapidamente verso le vecchie case di Maleremmen, che si trova presso Male.

Un’antica fattoria di circa 200 anni e i suoi resti possono essere visti qui. Piccole case basse con molto vegetazione sul tetto.


Qui si poteva prendere pesce dal fiordo e utilizzarlo come via di commercio e allo stesso tempo creare altre basi di sussistenza con bestiame e cereali. Il piccolo complesso appartiene oggi a un museo, è però accessibile e non c'era né un ingresso né nessuno degli edifici era aperto.

Bud (pronunciato: Büd) si ripara però durante la mia visita tra nuvole, vento e decide di iniziare un rovescio, che inizia proprio quando ho bloccato l'auto per passeggiare intorno al piccolo porto, dopo aver dato un'occhiata da un altura a Bud.


È sabato pomeriggio, tutto è chiuso e il porto non è altro che un insieme di alcune case in legno rosse. Così la mia permanenza a Bud si esaurisce in pochi minuti e mi avvio verso Molde.

Faccio i 50 km verso Molde attraverso tratti di forte pioggia. Il mio Hotel Fjordstuer si trova in una strada che è senza fine e presenta inoltre diverse strade secondarie con lo stesso nome. La navigazione fallisce e attivo la seconda app. L'app ha perso completamente la voce da oggi, l'altra (gratuita) però non riesce a trovare l'hotel. Finisco inizialmente in strade sterrate, in una strada secondaria che finisce in un vicolo cieco accanto alla strada principale e trovo l'hotel solo verso le 17h.

Contrariamente a quanto riportato, ci sono posti auto gratuiti davanti alla casa, il che è comodo dato il maltempo. Bella stanza spaziosa, bagno con riscaldamento a pavimento, vista laterale sull'acqua. Purtroppo la vista sulla catena montuosa dall'altra parte del fiordo non si vede affatto. Solo nuvole basse e fa così buio che si potrebbe pensare che siano già le 20.00h.

Vado a vedere Molde – la Città delle Rose – ma dopo 10 minuti sono in un piccolo centro commerciale vuoto, perché fuori è così bagnato e scomodo e tutti i negozi all'esterno del centro commerciale sono chiusi.


Ma anche nel centro non c'è nulla di interessante e dato che ora pioviggina torno indietro all'hotel, prendo l'auto e vado al Varden, la montagna di casa e il punto panoramico, nella speranza che lassù stia meglio o che la pioggia smetta prima che io arrivi in cima.

Ma inizia a piovere davvero e lassù non migliora. Le previsioni del tempo hanno completamente fallito. Aspetto lì sopra 30 minuti per un miglioramento e poi scendo accanto agli instancabili escursionisti (che continuano a salire!) e faccio rifornimento vicino all'hotel a 14,14 corone al litro, che è molto conveniente e mi sistemo in camera. Accendo una candela, pane portato da casa, salame, formaggio, una bottiglia di vino rosso, che era anche in valigia e 1.5 episodi di Homeland – e sono addormentato alle 22h.
120 km Kristiansund-Chiesa di Kvernes-Strada Atlanterhavsveien-Bud-Molde