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28.09.19 - Alex La finestra del bagagliaio non ci ha infastidito tanto quanto ci aspettavamo. Moralmente, abbiamo già elaborato abbastanza bene l'incidente di ieri e ci mettiamo...


Pubblicato: 20.10.2019
29.09.19
- Alex
Senza una busta di plastica svolazzante come finestra, ci svegliamo riposati e con il bel tempo al porto, facciamo colazione e partiamo in direzione del parco nazionale, situato a nord-ovest di Auckland. Qui guidiamo la nostra carrozza di ferro attraverso strade tortuose, facciamo una breve pausa in un punto panoramico e poi parcheggiamo in un'area sabbiosa vicino alla spiaggia.

Da qui facciamo una breve passeggiata verso l'acqua e osserviamo la spiaggia e le formazioni rocciose adiacenti.


Ci soffermiamo un attimo, torniamo indietro e percorriamo un breve sentiero che ci porta all'interno, fino a una cascata idilliaca.


Condividiamo il luogo vicino alla cascata con diversi gruppi turistici e aspettiamo un momento prima di sederci sulla riva e riposarci un po'.





Tornati all'auto, continuiamo il giro tortuoso e dopo mezz'ora arriviamo a Piha e quindi anche in baia di Piha. Abbiamo pensato di trascorrere gli ultimi due giorni in un campeggio poiché vogliamo sottoporre i nostri corpi a una pulizia profonda e vogliamo utilizzare il Wi-Fi e l'elettricità per sistemare alcune cose. Inoltre, non vogliamo tentare la sorte ed un campeggio ci sembra 'più sicuro' di alcune aree di sosta remote.
La baia stessa è assolutamente incantevole. La spiaggia sabbiosa larga 200 metri, che digrada dolcemente, è divisa da un enorme masso vulcanico (Lions Rock) e, sebbene sia relativamente turistica, l'atmosfera è estremamente piacevole.
Ci sediamo nel furgone per il pomeriggio e scriviamo ulteriori candidature e post sul blog. Verso sera facciamo una breve passeggiata verso la spiaggia immersa in una luce grigia. Le nuvole formano un cielo drammatico e lasciamo vagare gli occhi su questo panorama impressionante. Poi ci prepariamo da mangiare in auto e ci sdraiamo a letto.



- Alex
