Dodicesima tappa del Camino Portugues da Caldas de Reis a Padron
Questa mattina non ho avuto nuovamente colazione nel mio alloggio. Sono uscito con lo zaino e ho fatto colazione in un altro hotel che offriva una colazione fantastica per non...


Pubblicato: 30.09.2024





































Ho dormito male, forse per l'eccitazione, dato che ieri avevo l'ultima tappa davanti a me. Così sono partito presto (8:00). Il cielo sembrava magnifico e faceva ancora relativamente fresco. Nelle vicinanze della mia sistemazione stavano allestendo banchi di mercato. La donna dell'info mi aveva già detto il giorno prima che domenica si sarebbe svolta una grande festa. Peccato dover andare avanti.
Siccome era ancora relativamente ;-) presto, per fortuna non c'era troppa gente. Certo, alcuni pellegrini erano già in cammino, ma non queste enormi gruppi. Così ho potuto godermi il paesaggio e sono andato a passo dopo passo verso Santiago. Prima di partire 'per bene', mi sono fermato a bordo strada e ho respirato profondamente. Volevo assorbire TUTTO di nuovo :-). Camminare l'ultima tappa si sentiva dannatamente bene!
In un paesino mi sono trovato a pensare che avrei camminato sulle proprietà delle persone. Era così stretto e tortuoso lì. Ma ho anche avuto la sensazione che le persone fossero piuttosto infastidite dai pellegrini, dato che a malapena qualcuno salutava :-(. Ma un gatto amichevole è venuto verso di me e aveva dei piccoli, ooooooh quanto erano carini, ero totalmente affascinato dai piccoli tigri. Poiché avevo detto ad alta voce: 'oh quanto siete carini', una donna mi ha avvicinato. Antje, anch'essa dalla Germania, ha iniziato a parlare con me. Si è unita a me e ha chiesto se volevamo camminare insieme. 'Sì, volentieri.'
Antje viene dalla ex DDR. Le ho parlato del film Good Bye Lenin e lei ha iniziato a raccontare del passato. L'ho trovata davvero interessante. Abbiamo riso molto.
Raccontando mi sono reso conto che nei tratti precedenti non si percepiva il cammino in modo così vivido. L'ho detto anche ad Antje e abbiamo fatto delle soste ogni volta che io/noi vedavamo qualcosa di bello. In un caffè ci siamo fermati e ho preso due fette di torta per noi. Due irlandesi si sono seduti con noi e hanno chiacchierato con noi. È stata una pausa bellissima e divertente.
In un tratto c'era una salita un po' più ripida ed il cammino era composto da grandi radici sporgenti e grandi pietre. Un gruppo di 5 ciclisti elettrici era dietro di noi. I primi due sono passati accanto a noi. Mi sono messo da parte in modo che potessero passare più facilmente. Purtroppo, una donna non ce l'ha fatta. La sua ruota anteriore è scivolata proprio accanto a me e lei è caduta tra le felci in slow motion. Fortunatamente non si è ferita. L'ho aiutata a rimettere in sesto la bici. Con un fischio ho attirato l'attenzione della guida su quella situazione. Naturalmente a quel punto si è creato un ingorgo. Altri pellegrini volevano passare :-(. Non voglio approfondire il comportamento, quindi dico solo 'beh, ci sono persone di ogni tipo'! Ci è voluto un po’ prima che la signora tornasse in sella. Quando abbiamo superato quel tratto, i ciclisti erano su una strada e di fronte a noi si trovava il prossimo passaggio tra radici/pietre. La guida ha chiesto al gruppo se volevano salire lì. Avevo Google Maps aperto e ho detto: 'ma qui c'è la strada e il Camino incrocia questa strada, perché non prendete questa'! Così l'hanno fatto e all'incrocio dei sentieri ci siamo rivisti e abbiamo salutato.
Questi passaggi erano davvero impegnativi e per la prima volta ho sentito il peso dello zaino. Mi sembrava già pesante dopo poco tempo, anche se avevo praticamente esaurito tutti i prodotti per l'igiene e avrebbe dovuto essere più leggero. Lo dico già a questo punto. Probabilmente a causa della grande aspettativa di Santiago, ho infilato nello zaino due bottiglie d'acqua da 500 ml e non ho riempito la mia borraccia. Queste non avrebbero dovuto trovarsi lì!
Antje mi ha mostrato il suo cellulare e ha detto: 'guarda, c'è ancora un'altra salita'! 'Ugh :-(...bleah! Su monumenti di pietra si poteva sempre seguire quanto mancava a Santiago. Manca ancora circa 7 km e io ero davvero stanco. Bene, a testa alta, ce la faremo.
Dietro a una curva, è stato possibile vedere per la prima volta le due torri della cattedrale di Santiago. Ci siamo fermati e siamo rimasti colpiti dalla vista. A quanto pare era una sorta di doping per noi. Senza ulteriori lamenti, siamo arrivati fino a Santiago.
È stata un'emozione indescrivibile trovarsi nella grande piazza davanti alla cattedrale. Molti pellegrini si sono seduti per terra o si sono distesi. Ho alzato le braccia al cielo e ho gridato: 'Evviva, ce l'abbiamo fatta - Buen Camino'.
Il cammino fino a Santiago è stato per me il più faticoso. Per la qualità dei sentieri, ma anche per le salite. Sì, ero davvero stanco, ma anche molto felice!
A Santiago abbiamo ritirato la nostra Compostela e abbiamo mangiato qualcosa insieme. Poiché già conoscevo Santiago, ho potuto dare ad Antje dei buoni consigli.
Verso sera ero sul mio treno di ritorno a Porto.
Ora passo ancora un giorno intero qui e martedì volerò a casa.
A questo punto 'Grazie cara Daniela e caro Littlefoot, senza la videochiamata di martedì probabilmente avrei abbandonato', ma così sono super orgoglioso di avercela fatta grazie al vostro incoraggiamento!
In totale, secondo Komoot, ho camminato 275 km :-)!!!!
Oggi lunedì 30.09.24 è una giornata di sole da sogno a Porto. Adesso la godrò a pieno!
Ciao, cari saluti Anke