Oggi siamo arrivati nel cuore pulsante della Norvegia: Le Lofoten. Anche il viaggio è spettacolare. Il contrasto diventa sempre più estremo: montagne che si ergono verticalmente come denti di squalo dal mare blu profondo, collegate da audaci ponti e innumerevoli tunnel. Questo è esattamente l'immagine che si ha in mente. Ma la bellezza ha un prezzo – e non intendo solo il denaro.
La qualifica delle cime: Festvågtinden
Invece di visitare il famoso (e completamente affollato) villaggio di pescatori di Henningsvær, abbiamo scelto la vista dall'alto. L'obiettivo: la cima del Festvågtinden. La faccio breve: la salita non è una passeggiata. Il sentiero è ripido, il terreno polveroso e estremamente scivoloso. Rocce sciolte ovunque e una sicurezza è impossibile da trovare. Inoltre, non eravamo gli unici ad avere questa idea – c'era una vera e propria folla sulla montagna.
La ricompensa della paura: A metà strada c'era una sorpresa geniale: un lago di montagna sorprendentemente caldo. Farsi un bagno con questa vista è quasi surreale. E chi si sforza di arrivare in cima verrà ricompensato. La vista giù sulle isole e sul mare è semplicemente da urlo. In quel momento si dimenticano la polvere e le rocce scivolose.
Il 'Costo delle Lofoten': Andare in bagno costa extra
Tornati sulla strada si nota subito: la solitudine del Capo Nord è finita. La E10 è piena. E le infrastrutture sono al limite – o vengono monetizzate. Fino ad ora in Scandinavia ero abituato a parcheggi spesso gratuiti e toilette ovviamente disponibili. Qui sulle Lofoten? Nessuna possibilità.
I parcheggi sono costosi.
Anche per il bagno ora si chiede denaro. Dopo la libertà del nord, questo sembra improvvisamente una truffa.
Gioco d'azzardo meteorologico e orrore in ostello a Ballstad
Il viaggio è continuato verso ovest, passando per Leknes fino a Ballstad. Il paesaggio è stato un grande spettacolo: mentre era in realtà una giornata soleggiata, nuvole spesse e scure si sono bloccate tra le montagne appuntite. Nel giro di pochi chilometri, l'atmosfera è passata da 'vacanze estive' a 'Mordor'.
A Ballstad abbiamo sistemato il nostro alloggio per le prossime tre (!) notti. Il piano era: risparmiare denaro, perché le Lofoten altrimenti sarebbero state inaccessibili. Il risultato: Una catastrofe. A volte 'economico' è semplicemente scadente. Siamo finiti in un alloggio con camerate soffocanti e senza alcuna privacy. C'è esattamente un bagno per tutti gli ospiti (coda inevitabile!) e in cucina la muffa spunta dagli angoli. Qui si mostra il brutto volto del sovraffollamento turistico: si può affittare quasi tutto, tanto la gente arriva comunque. Ora si deve: chiudere gli occhi e andare avanti – o passare il maggior tempo possibile all'aperto.
Conclusione del giorno:
Trekking: Festvågtinden – pericoloso, affollato, ma vista '10/10'.
Gemma nascosta: Il lago da bagno a metà altura.
Fastidioso: Tutto costa (parcheggio, WC) & molto traffico.
Alloggio: Il punto più basso del viaggio (muffa & camerata).
Lezione: Sulle Lofoten è meglio pianificare un po' più di denaro per il letto.
In sintesi
Estratto automaticamente dal post
Durata
1 Giorno
Tempo atmosferico
Estate
Umore
AvventurosoFuori dai sentieri battuti
Punti salienti
Festvågtinden mit Aussicht über die Lofoten
Bergsee auf halber Höhe
teure Parkplätze und kostenpflichtige Toiletten
schlechte Unterkunft in Ballstad mit Schimmel und Massenschlafsaal
Argomenti
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