Parte 2: Visioni Bianche – Architettura di Santiago Calatrava
Quando si passeggia per il Parco Turia, inizialmente non si intuisce cosa ci aspetti al termine meridionale. Si tratta di una grandiosa architettura bianca dell'architetto di fama mondiale Santiago Calatrava. Nato a Valencia, è ora famoso in tutto il mondo per i suoi spettacolari ponti e edifici futuristici – spesso bianchi, spesso curvi, sempre inconfondibili. Nella sua città natale ha creato un monumento. Il complesso comprende diversi edifici, ognuno con la propria funzione e presenza: il Palau de les Arts Reina Sofía (teatro dell'opera) ricorda un'astronave, il Museu de les Ciències Príncep Felipe sembra lo scheletro di una balena, l'Hemisfèric – un occhio enorme – ospita un cinema 3D e un planetario, tra questi ci sono laghetti, riflessi, ponti e piazze aperte. Le prospettive cambiano ad ogni passo. Chi finora pensava di non poter fotografare, non deve far altro che inquadrare. Ogni scatto è un successo. E la cosa migliore: sebbene il complesso sia conosciuto, non ci si sente mai sopraffatti. Non abbiamo mai avuto l'impressione che fosse affollato. Chi desidera approfondire può naturalmente entrare – oppure proseguire verso il prossimo highlight proprio accanto: l'Oceanogràfic. Vedi inoltre la mia Parte 3 di Valencia.
In sintesi
Estratto automaticamente dal post
Umore
Culturale
Punti salienti
Palau de les Arts Reina Sofía
Museu de les Ciències Príncipe Felipe
Hemisfèric
Oceanogràfic
Argomenti
CittàArchitettura
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