

Pubblicato: 17.08.2018
Arrivo
Volo con Wizzair, una compagnia di cui non avevo mai sentito parlare prima. Priority, cioè posso portare due borse con me nel Poppler. Il volo è in ritardo. Ogni minuto che passa sono dieci minuti in più. Il gate di partenza sarà annunciato più tardi. A un certo punto, contatto Lena ogni 10 minuti, che dovrebbe venirmi a prendere a Gdansk.
Lena Wenta è l'iniziatrice e leader del progetto. È polacca, ma vive a Vienna da molto tempo. Lena è cosmopolita e camminatrice sul filo del rasoio. I suoi progetti sono sempre grandiosi. Non si occupa di robetta.
Trovo un bar in aeroporto con una zona fumatori. Lì mi fermo un momento. Fumo e osservo i non fumatori infuriati per il ritardo all'esterno, in modo più salutare, però.
Alle 22:00 vengono cacciati dal locale sia i sani che i non sani. I fumatori sono più duri. Si assicurano di soffiare un po' di fumi nella stanza prima di dirigersi verso la prossima camera in cui possono puzzare.
Nel frattempo abbiamo scoperto che il volo parte a mezzanotte e c'è anche un gate che possiamo raggiungere per ora e che si rivela poi essere quello definitivo.
Il volo è pronto, i passeggeri con priority, a cui appartengo, possono entrare per primi. Non me ne accorgo però, perché l'annuncio è in polacco, lingua che non padroneggio ancora.
In qualche modo riesco a capire, mi trascino verso l'autobus, che è già strapieno e ci porta dopo mezz'ora con gli 'Non Priority' passeggeri stremati verso l'aeromobile Wizzair.

È arredato esattamente secondo il mio gusto: una miscela di stile angolare della fine degli anni '80, ecopelle con imitazione di metallo in plastica, i sedili sono molto ravvicinati e con una larghezza di 80 cm.

Atterro alle 02:00 a Gdansk. Mooolto stanco. Vengo portato a letto.
Continua...