Tag 27 – Acquario e proseguimento verso le Vesterålen
Inizialmente oggi era prevista un'escursione, ma prima di tutto c'è quasi tempesta, un vento gelido ci sbatte intorno, e in secondo luogo, la situazione con il mio ginocchio è...


Pubblicato: 28.08.2018























Si prosegue in direzione di Andenes. Domani è la nostra safaric toponymico, e per questo motivo vogliamo essere sul posto un giorno prima. Oggi il tempo è ideale per l'escursionismo, il sole brilla, il vento soffia moderato. Nel nostro manuale di escursionismo troviamo un percorso non troppo impegnativo sui Matinden, una cima direttamente sulla costa di Andøya, l'isola più settentrionale delle Vesterålen.
Dopo aver attraversato un lungo ponte sul Risøysund, ci troviamo ad Andøya. Invece di proseguire sulla Fv82, prendiamo la Fv974, che offre panorami più interessanti e segue la costa occidentale dell’isola. Infatti, ancora una volta si presentano splendide impressioni paesaggistiche. Costa rocciosa, dirupi ripidi a destra di noi, poi un belvedere con un piccolo faro e un “altare di roccia”. Questa è una piccola caverna in una formazione rocciosa direttamente sul mare, che probabilmente era un luogo di culto dei Sami e oggi viene utilizzato una volta all'anno come sede per un servizio religioso.
La nostra escursione inizia presso un piccolo parcheggio sotto lo Storvatnet e presenta subito una notevole pendenza. Dopo averla superata, ci troviamo su un piccolo altopiano, da dove si ha una vista ampia verso sud sul terreno estremamente pianeggiante tra due catene montuose. È come un tappeto di pezze, costellato da centinaia di piccoli laghi che riflettono la luce del sole come specchi. Un'esperienza incredibile, questa vista e questa vastità!
Ma non siamo affatto arrivati alla meta, c'è da affrontare un ulteriore salita verso un'alta piana ancora più grande, ma rispetto alla prima non ci sono particolari requisiti fisici. Da lì abbiamo già in vista i Matinden. L'ultimo tratto per raggiungere la cima, che svetta sull'altopiano, è di nuovo un po' più sportivo, ma in cambio saremo riccamente ricompensati una volta in cima. Ci troviamo a 397 metri sopra il livello del mare, davanti a noi c’è un precipizio, sotto il quale si trova una scogliera bizzarramente frastagliata. Una vista mozzafiato, che riesco a godere nonostante il mio vertigini. A sinistra abbiamo una vista di un'insenatura con una bellissima spiaggia di sabbia bianca, anch'essa circondata da alte pareti rocciose. Probabilmente c'è un sentiero per scendere in questa baia, ma probabilmente passa per il crinale che sembra pericoloso sopra di essa. Meglio lasciar perdere.
Dopo la discesa che ha messo a dura prova le mie ginocchia, proseguiamo verso Andenes, dove ci cerchiamo subito un campeggio. Ce n'è solo uno, quindi trovare sistemazione è relativamente semplice, mentre trovare un posto relativamente pianeggiante sul campeggio dato in costa risulta piuttosto difficile. Alla fine siamo direttamente sul mare e con una leggera pendenza, ma dopo una prova di posizionamento ci accontentiamo dell’orientamento del veicolo. Oggi andiamo a dormire un po' prima, domani ci aspetta la safari delle balene, per cui dobbiamo fare il check-in già alle 8:45. In attesa con entusiasmo della giornata di domani, mi addormento.