Addio Grampians, Ciao Sydney
Dopo una 'notte non così lunga' abbiamo goduto della nostra ultima colazione nel cottage nei Grampians. Eravamo in buona compagnia: proprio davanti alla casa anche i canguri...


Pubblicato: 09.01.2017
Con i piedi rotondi, sono qui seduto e scrivo qualche riga sul nostro primo e bellissimo giorno a Sydney.
Questa mattina, come al solito, abbiamo un po' indugiato e siamo finiti in difficoltà con la colazione e l'acquisto e il caricamento della Opal Card (così si chiama la Myki Card a Sydney).
Contrariamente a qualsiasi presagio negativo, siamo arrivati 10 minuti in anticipo al punto d'incontro con Tony (compreso il fatto di dover camminare inizialmente verso la fermata apparentemente sbagliata, che però era solo a una fermata di distanza da quella che dovevamo prendere).
Incontrare Tony è stato molto bello e lo abbiamo trattenuto per 30 minuti dal suo lavoro bevendo del buon caffè insieme. Sono passati 36 anni da quando è stato con il suo coro (la Saint Mary's Cathedral, sì, la famosa Saint Mary's Cathedral) a Biefenkopf - pazzesco!
Ci ha dato alcuni preziosi consigli per la nostra giornata, che abbiamo subito messo in pratica: a piedi attraverso il Hyde Park, poi attraverso The Domain (dove si potevano osservare numerosi sydneyani appassionati di sport mentre praticavano pugilato, football, soccer, frisbee e, naturalmente, jogging) e poi lo stesso attraverso il Giardino Botanico, dove abbiamo incontrato i ibis (fanno puzza, sono impertinenti e si stanno accoppiando).
I numerosissimi felci, palme e simili ci hanno davvero entusiasmato e tutto questo gratuitamente - non riuscivamo a crederci.
Per concludere la giornata di sightseeing nel migliore dei modi, siamo arrivati all'Opera: è stato davvero impressionante trovarsi di fronte a questa struttura che abbiamo già visto tante volte in TV!
Passando per la Pitt Street Mall (un complesso commerciale ENORME, completamente opprimente e piuttosto costoso, che non è né da vedere né da vivere, a mio avviso) siamo tornati a casa. Di nuovo in autobus, questa volta (ovviamente) un'altra rotta, ma la stessa drammatica situazione come a Melbourne (eh, chi se lo ricorda - esatto: le annunci o i display delle fermate sono 'cose per principianti')...
