Ci lasciamo trasportare
Sabato, 20.10.2018 Primo giorno in mare, beh, sul fiume. Il tempo era piovoso. Camminando sul 'Sonnendeck' si doveva tenere conto del rischio di scivolare. Il ponte era...


Pubblicato: 18.11.2018
Domenica, 21.10.2018
Erano previsti di nuovo due escursioni. Una al mattino e una al pomeriggio. Bái dì chéng (白帝城) con il suo tempio dello stesso nome sarebbe stata la prima. Bái dì chéng significa 'Città del Bianco Imperatore' e si trova all'ingresso delle Tre Gole.
Si dice che l'area fosse un tempo circondata da una nebbia bianca, che le conferiva un aspetto misterioso ma pacifico, proprio come un imperatore dovrebbe apparire. Si racconta anche che alcuni abbiano visto un drago bianco proveniente da lì, il simbolo dell'imperatore, e il signore della guerra Gongson Shu (公孙述) considerò questo un segno di fortuna e si dichiarò imperatore di Chengjia. Fondò la città e si proclamò il Bianco Imperatore.

All'ingresso del tempio c'è una statua monumentale, ma non mostra l'imperatore, no, mostra il ministro Zhu Geliang. Questo ministro ospitò qui nel tempio il figlio del Bianco Imperatore da Chengdu. Questo condusse guerra e si prevedeva una sconfitta per lui. Incaricò il ministro di mettere in sicurezza il figlio e di educarlo se necessario. Il ministro eseguì quanto gli era stato ordinato ed si dimostrò anche molto leale e astuto.

Per giungere al complesso del tempio bisogna attraversare prima un ponte, questa volta massiccio, e poi salire alcune centinaia di scale. Chi non vuole affrontare queste scale può anche farsi portare su una costruzione di bambù da due robusti cinesi.

Il tempio è composto nuovamente da diversi edifici. Ci sono divinità e varie scene del passato rappresentate.






Avevo lo stesso pensiero quando ho visto il collega, ma non volevo esprimere i miei pensieri, perché come sappiamo il compagno Mao è ancora qualcosa come il nonno della nazione e su questo non si fanno scherzi o osservazioni stupide, altrimenti si rischiano guai.

La prossima particolarità erano i tronchi cavi di legno. Questi servivano 2000 anni fa come bare. La particolarità è che i defunti venivano prima sepolti e poi riesumati dopo la decomposizione. Le ossa venivano quindi riposte in questi cilindri di legno e collocate in piccole caverne nella parete rocciosa delle gole.

Come abbiano fatto gli abitanti a raggiungere esattamente un luogo così esposto è ancora poco chiaro.
Dopo la discesa sul retro del tempio si apre una vista che si può vedere solo sulla banconota da 10 RMB. L'ingresso della prima delle Tre Gole, la 'Qútáng Gola' (屈潭峡, Qútáng Xiá).

Anche se non abbiamo visto un drago bianco, è stata una gita riuscita!