Tag 48: Niente coccodrilli a Sparta
16.08.2016 Oggi si verificano due eventi memorabili: da un lato, appena superiamo Rockhampton, lasciamo l'area dei coccodrilli. Sono un po' deluso di non essere riuscito a...


Pubblicato: 22.08.2016
![<p>Durante la pausa pranzo, dopo aver combattuto con alcune leggende greche, ci fermiamo in un'accogliente area Dayuse, che ancora una volta ospita un gruppo di anziani. Questo avvalora la mia affermazione che lo stato espropri gli australiani delle loro case e terreni per mandarli in camper nel countryside. Forse è una misura turistica, forse semplicemente una precauzione prima che si inizi a parlare di costruzione e finanziamento di residenze per anziani. Finora non ho mai scoperto una di queste, ma ci sono in effetti interminabili schiere di persone con capelli bianchi in camper Mercedes di colore uniforme.</p><p>Dopo un pranzo squisito – pasta fredda del giorno precedente – Gudi decide, come spesso, oggi, di eseguire il suo programma di stretching nel prato di fronte. Mi annoio e cerco quindi di trattarla come una mucca, il che include tentativi di nutrirla e mungere – entrambi senza successo.<a href='#_ftn1' title>[1]</a></p><p>A proposito, si sviluppa tra noi in questo spazio ristretto una relazione piuttosto divertente. Da un lato discutiamo sull'emancipazione (io sono seduto qui sulla mia sedia/throne e scrivo queste righe mentre Gudi strofina i miei vestiti sul pavimento) e dall'altro quasi siamo infantili nel nostro gioco nel](/uploads/ed022e30-6834-11e6-b6c0-f1b78c71910a.jpg_small.jpg)
![o addirittura nel prendersi in giro a vicenda. Per completezza va detto che ci dividiamo il lavoro della macchina (per non scrivere lavoro domestico). Gudi probabilmente non potrebbe mai occuparsi dei miei vestiti sporchi se non li sporcassi regolarmente e in modo molto accurato – è lavoro di squadra.<a href='#_ftn2' title>[2]</a> Io invece sono responsabile della preparazione del caffè mattutino, delle lunghe e notturne guidate e della manutenzione del fragile schiena della ventiseienne ormai – il che non significa semplicemente che ho dato troppo presto una sessione di massaggio. A me, un giovane come sono, il duro terreno e le basse temperature del nostro rifugio notturno importano poco o nulla. Probabilmente dipende anche dal fatto che utilizzo Gudi come supporto per dormire, il che però non lei non mi proibisce affatto (forse è semplicemente senza parole, chi lo sa).</p><p>Di sera arriviamo nella città di Noosa e ci aspettiamo in realtà una vecchia roccaforte hippie degli anni '60. Invece ci troviamo nel Beverly Hills della Sunshine Coast. Una villa vicino alla spiaggia segue l'altra, locali abbelliscono il lungomare e i prezzi sono – anche per standard australiani – del tutto irragionevoli. Tuttavia il viaggio vale la pena, poiché non voglio perdere l'occasione di spogliarmi davanti all'élite australiana riunita e finalmente, dopo una settimana, di farmi una doccia proprio sul lungomare di fronte a tavoli imbanditi in bianco e solo in mutande.</p><p>Tuttavia le nostre condizioni finanziarie sono un motivo sufficiente per continuare a viaggiare, per dirigersi verso una delle meravigliose destinazioni per campeggio libero.</p><p><br /></p><p><b>Le gloriose leggi di Gudi:</b></p><p><b><br /></b></p><p><i>Una volta alla settimana deve avere luogo almeno un’esperienza di doccia – e un bagno in mare non conta!</i></p><p>Trovo questo ingiusto, ci sono anche trattamenti di acqua salata, per cui molte persone pagano molto. Quando bagno il mio corpo in gran parte pulito nel mare però secondo il pensiero di Gudi devo fare ancora di più la doccia. Cari lettori, forse qualcuno può spiegarmelo: dov'è la logica?</p><br /> <p><a href='#_ftnref1' title>[1]</a> Complimenti per la fantasia sfrenata, ma no: l'immagine che probabilmente alcuni si stanno immaginando non è corretta.</p> <p><a href='#_ftnref2' title>[2]</a> Si prega di perdonarmi queste descrizioni, ma se si vuole soddisfare una aspettativa profetica (titolo), a volte bisogna esagerare un po' nelle proprie divagazioni.</p>](/uploads/77bc18b0-6835-11e6-b6c0-f1b78c71910a.jpg_small.jpg)


17.08.2016
Anche questa giornata purtroppo consiste in gran parte in quella che è l'attività predominante della nostra vita – no, non è la ricerca di Wi-Fi (anche se questa affermazione sarebbe altrettanto vera), parlo di un interminabile, monotono eppure somehow adatto all'umore e all'immagine complessiva dell'Australia, guidare. La nostra meta è la città di Noosa, che rappresenta la testa settentrionale della Sunshine Coast. Per prima cosa devo smentire ciò che il nome promette, poiché piove, sebbene non in modo permanente, ma in sezioni regolari.