...avvolto nel vapore...
Quindi, ho superato il mio Depressino di ieri...un problema risolto è di nuovo presente...questo mi ha molto occupato, ma posso occuparmene solo dopo il mio ritorno. Come già...


Pubblicato: 09.12.2018





































Oggi riparto di nuovo presto, aggirerò la selvaggia Eastland della Nuova Zelanda e visiterò la punta orientale dell'isola del Nord. Da Matawei seguo il fiume e mi dirigo verso la costa, per circa 50 km attraverso una valle, circondata da ripidi pendii montuosi, simile alla Sieg sopra Eitorf, solo molto più lunga e con enormi felci, palme e alberi, insomma, giungla. Mi immagino di nuovo quanto debba essere stata dura la colonizzazione. Sulla costa faccio rifornimento, all'uscita del paese prendo un autostoppista che vuole visitare i suoi figli ed è ovviamente felice di trovare un passaggio di domenica mattina. Nei successivi 40 km chiacchieriamo amichevolmente su NZ, politica e calcio (proprio io, ma lui è un grande fan e conosce più squadre tedesche di me), poi faccio una pausa per la colazione al mare. L'accesso all'East Cape è di nuovo di circa 15 km di ghiaia grossa, lentamente mi avvicino al capo e osservo anche le foche, ma ne vedo solo una morta... Al faro, un uomo cambia una gomma sulla sua pickup, di nuovo fortuna... Salgo i 700 gradini, in cima incontro una coppia di pensionati tedeschi e un turista canadese, insieme discutiamo dei piani di viaggio e delle destinazioni, e il Canada ne esce molto bene. Continuando il percorso, ora di nuovo verso sud, passo accanto all'albero di Pohutokawa più antico, che dovrebbe avere 600 anni. Lentamente il paesaggio cambia, la costa frastagliata viene sostituita da spiagge sabbiose e le montagne coperte da giungla da colline spoglie e ricoperte d'erba. A Wainui-Beach salto di nuovo nel Pacifico e dormo un po' sulla spiaggia, poi percorro ancora 2 ore fino a Napier. Il lettore sta suonando un concerto dal vivo dei Supertramp a Parigi, cantando a squarciagola, lungo la verdeggiante e già leggermente ombrosa campagna serale. Mi sento troppo bene per voler andarmene da qui, ma devo lentamente iniziare a dire addio all'isola, martedì parte il traghetto, sabato riparto. Domani però mi dirigo prima verso l'interno, dove mi aspetta un'altra strada di ghiaia...