Auckland giorno 4.
Anche questo giorno inizia di nuovo con una splendida alba, posso ancora gustare la colazione all'aperto al sole, ma già arrivano i primi acquazzoni. Prima vado da Tony in...


Pubblicato: 22.11.2018





























Stanotte ha piovuto molto... sono davvero felice di non dover accamparmi... le gocce di pioggia su un tetto d'auto fanno davvero un bell'effetto rilassante. Oggi è pianificata l'escursione sull'isola di Rangitoto, quasi 1,5 ore mi faccio strada attraverso 30 km di traffico per essere alla biglietteria 10 minuti prima della partenza del traghetto... e poi il traghetto è già tutto esaurito!!! Inizio una conversazione con il venditore di biglietti e con le parole 'tanto non vengono mai tutti i passeggeri' riesco ancora a prendere un biglietto... fortuna e un altro esempio di quanto siano gentili i neozelandesi qui...
La traversata dura 10 minuti, un gruppo di circa 30 persone sbarca dalla nave e si disperde immediatamente in tutte le direzioni. Scelgo un sentiero che mi porta inizialmente a fare circa 1/3 del periplo dell'isola, prima di salire fino alla cima della montagna. Rangitoto è ancora un'isola piuttosto giovane, solo circa 600 anni fa un vulcano è eruttato dal fondo del mare, lasciando dopo il raffreddamento un paesaggio di lava desolato e privo di vita. Inizialmente si sono insediati muschi e erbe, creando humus e quindi una base vitale per piante più grandi. L'albero più vecchio ha 'solo' 200 anni. Di tanto in tanto si vedono comunque macchie di lava più grandi e spoglie... senza muschio non c'è vita...
In parte lungo sentieri tortuosi attraverso un paesaggio di mangrovie, in parte su sentieri larghi come nel Siebengebirge, continuo a salire o a girare attorno alla montagna. Così mi immagino la giungla, con il vociare degli uccelli ovunque (che sono molto veloci, difficili da vedere e ancor più difficile da fotografare). Un sentiero laterale passa attraverso piccole gallerie di grotte, nell'ultimo tunnel mi sbatto la testa nel buio mentre proseguo a quattro zampe. In cima alla vetta c'è una vista fantastica sull'arcipelago di fronte ad Auckland, di cosa si potrebbe scoprire qui con una barca...
Il ritorno è facile, si scende, non vorrei perdere l'ultima corsa del traghetto.
In serata mi occupo della fornitura di ricambi, Martin (mille, mille grazie ancora) mi ha preparato un piccolo pacchetto di ricambi e Dieter (anche a te mille, mille grazie) l'ha poi inviato e spedito. I pezzi che qui non riescono a reperire in tempi brevi arriveranno martedì, mercoledì è prevista la nuova data in officina.