30.09.16: Primo sguardo sulla città & sonno infinito
Il primo vero giorno ad Auckland inizia come era iniziata la notte: completamente esausti. Il jetlag e le poche ore di 'sonno' sul divano hanno un po' smorzato l'euforia...


Pubblicato: 04.10.2016
Circa 50 minuti con un leggero zaino e videocamere per salire sul piccolo gigante in mezzo alla città.
Ed eccolo qui. Il motivo per cui stavo davvero ansimando (sebbene fosse possibile con il naso chiuso). Pochi metri da salire e vedere cosa succede lassù.

Colpiscono i tanti asiatici (non menzionerò spesso questo nei prossimi giorni 🤣) che si fanno portare in cima alla collina dagli autobus per scattare le loro obbligatorie foto da turisti e poi ritornare in hotel in bus. Era già così a giugno in Norvegia, quindi niente di nuovo.
Nonostante le piccole piogge e la breve ma ripida ascesa E il raffreddore davvero brutto - ho già menzionato che ero raffreddato? 😇🤣 - abbiamo camminato su, passando accanto agli autobus con gli asiatici. E per cosa, alla fine? Per questo:

Sulla piattaforma si ha una vista (nel senso letterale) straordinaria su Auckland - è stata la prima volta da quando siamo arrivati che abbiamo visto qualcosa di veramente straordinario. Questo in parte grazie alle lontane montagne e isole all'orizzonte. Ma anche quelle avremo modo di vederle! ☝🏻️
Comincia a fare freddo. Il sole sta tramontando. Era questo che aspettavamo. Che spettacolo!

In quel momento avrei voluto avere qui uno o due amici di casa, bere una bella Kölsch e magari fermare il tempo. Non si può avere tutto.
Anche Thimo ha avuto una bella esperienza al riguardo, desiderava tanto avere una foto di sé stesso davanti al tramonto. Stava per scattare quando è arrivata una donna (asiatica) che lo ha interrotto sventolando in modo frenetico. Voleva anche lei una bella foto davanti al tramonto. Gentile come Thimo, non ha scattato una foto, ma due in diverse pose. Il problema con i tramonti è solo che spariscono velocemente - come in questo caso. Peccato Thimo, sarà per la prossima volta! 😅
Poiché ora fa molto freddo e abbiamo una fame da lupi (siamo stati in giro per 3 ore, sono circa le 7:30) vogliamo intraprendere il viaggio di ritorno. Prima dobbiamo però passare a ritirare i nostri limiti quotidiani da un bancomat, per comprare l'auto martedì. Thimo ci rassicura: “Facile, non ci vorrà molto”. 😎
Peccato solo che improvvisamente TUTTI i maledetti bancomat a cui passiamo siano fuori servizio o abbiano problemi con le nostre carte. Camminiamo come se fossimo in un deserto (forse un po' più affamati). Siamo nella città più grande della Nuova Zelanda e ci vogliono circa 15-20 minuti per arrivare al prossimo bancomat (se funziona) 😤 Dopo circa 2 ore (!!!!) dal Mt. Eden un bancomat finalmente sputa fuori i nostri benedetti soldi e possiamo tornare all'ostello e cucinarci il riso - Alleluia! 🙏🏻
Questo è quanto per una 'tipica domenica'.