Ilanz -> Disentis anno 1990
Da Ilanz a Disentis doveva essere il percorso più bello. Già al mattino presto camminavamo lungo foreste fresche e non ci volle molto prima di sederci in una locanda. Anche a...


Pubblicato: 09.07.2021





























Ancora una volta dovevamo trovare la forza di alzarci, il che diventava sempre più difficile. Ma quella mattina ci siamo alzati, abbiamo caricato il nostro carrello e siamo partiti. Purtroppo, da Disentis c'era solo una trafficata strada principale, che dovevamo percorrere per la prossima tappa. In uno dei villaggi successivi, lo zaino è stato nuovamente riempito fino all'orlo con le provviste. All'improvviso siamo stati sorpresi da Hartmut Böhler e dalla sua moto. Dopo una breve chiacchierata, siamo proseguiti, sempre verso l'alto.
Nell'ultimo rifugio prima del lago ci siamo rinforzati un po', poi è iniziato il tragitto con il nostro carrello fino al rifugio alpino. All'inizio abbiamo preso una strada asfaltata molto ripida in direzione del Passo Oberalp, ma poi ci siamo trovati su un terreno difficile. Tutti e 13 hanno aiutato, alcuni davanti alle cinghie, altri di lato e dietro, tirando al massimo delle loro forze.
Il tratto ripido non sembrava voler finire presto, ma presto abbiamo visto il rifugio. Lì abbiamo purtroppo scoperto che un pernottamento costava 14 franchi, cosa alla quale ovviamente non eravamo disposti, così abbiamo montato le tende.
Dopo che tutti avevano mangiato, nel rifugio abbiamo festeggiato la vittoria quasi conquistata su circa 200 km.
Dopo tre giri di birra, la padrona di casa rimase senza birra, quindi dovemmo passare al vino, il che non ci fece sentire molto bene.
Con alcuni "bravi" svizzeri nel nostro "delirio", ma non ci riuscì.
Quando poi la mattina seguente volevamo entrare nella nostra tenda, ci fu un cosiddetto caos del traffico davanti alle abitazioni. Nessuno sapeva più a quale tenda appartenesse. Con il tempo, però, ci riuscì e ci si addormentò subito.