3. Fermata: Villa de Leyva
Arrivammo a Villa de Leyva alle 18:00 ora colombiana. Ciò significa che arrivammo alle 21:00 ora locale. Il concetto di tempo colombiano ha poco a che fare con l'ora locale. Se...


Pubblicato: 29.07.2018
In realtà, il titolo qui non è del tutto corretto, la quarta fermata era in realtà una città chiamata Tunja. Dopo il trekking abbiamo cercato di raggiungere San Gil, ma ci siamo bloccati a Tunja a causa di collegamenti scarsi.
San Gil è una città molto carina, conosciuta soprattutto per 'sport estremi' come il parapendio, le grotte o il rafting. Lì abbiamo incontrato i primi israeliani. Oltre ai turisti quasi obbligatori provenienti da Francia o Germania, ci sono anche sorprendentemente molti israeliani che viaggiano attraverso vari paesi dopo aver completato il loro servizio militare di 2 o 3 anni. Interessante è che questo lo fanno solo gli ebrei residenti!
Conoscere persone di paesi completamente diversi rispetto all'Austria contribuisce notevolmente al fascino del viaggiare!
A San Gil abbiamo avuto conversazioni interessanti, e oltre alla bella natura, abbiamo visto anche il mondo dall'alto, facendo parapendio, e dal basso, esplorando le grotte. Dopo 3 notti però ne avevo abbastanza e ho deciso di continuare a viaggiare da solo, senza Benjamin, che voleva rimanere più a lungo.
Successivamente, abbiamo puntato a Santa Marta, del tutto a nord, necessitando di un viaggio in autobus di dodici ore dalle 7 di sera fino alle 7 del mattino.
Il nostro autista ha sorpassato, come è usanza qui, un camion ancora più grande prima di una curva cieca e ha quasi investito una moto della polizia in arrivo. Dopo il saluto reciproco tra gli agenti e l'autista, sembrava però che l'atmosfera si fosse distesa, probabilmente anche grazie alla stretta di mano eseguita nel frattempo.
Dopo di che, il viaggio è proseguito senza eventi, ho dormito come un bambino e mi stavo dirigendo verso i tropici.
