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...oggi ci dirigiamo verso sud verso Stokksnes e...

Pubblicato: 07.05.2025

Attrazione
Barkináfoss
Südostisland, Island
Guidare
Barkináfoss → … → Austurhorn
Eins
Attrazione
Stokksnes
Südostisland, Island
Attrazione
Red Chair
Stokksnes, Island
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Vesturhorn
Südostisland, Island
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Austurhorn
Südostisland, Island
Attrazione
Úlfjótur Memorial
Südostisland, Island

... il tempo ci coccola in tutti i sensi e facciamo la nostra prima breve sosta al Barkináfoss. Come spesso accade, siamo soli e possiamo esplorare tutto con calma e a nostro piacimento, godendoci il sole e scattando alcune foto, non proprio senza un 'senso del tunnel' :-)

Un'auto parcheggiata attira gli altri, come il miele le api, e così già due si sono uniti a noi quando siamo tornati dal foss per proseguire il nostro viaggio.

Passiamo ripetutamente 'Einbreid Bru', i ponti mono-lane che attraversano i numerosi sander. Il mare scintilla e sembra di essere in vacanza al mare.

Già scorgiamo sul navigatore e direttamente davanti a noi un piccolo intreccio di piste che rende il percorso diretto verso la costa- indicatori a sinistra e già ci facciamo strada su un piazzale ghiaioso, prendiamo il nostro equipaggiamento e ci dirigiamo verso la spiaggia per esplorarla. Proprio di fronte a noi, o circa 20 metri sotto di noi, 'si erge' un gigantesco masso verdastro a forma di chiocciola - quanto ci piacerebbe andare proprio lì...

Procediamo lungo il tratto costiero per alcune centinaia di metri verso nord e scendiamo lungo una dolce foce di sabbia sulla spiaggia, proseguendo a camminare, godendo del gioco del sole e delle onde che si infrangono sulla sabbia scura e del luccichio delle rocce per lo più verdastre e grigie, quasi tutte sono levigate e alcune di esse brillano come giade.

Durante il ritorno ci rendiamo conto con piacere che il livello attuale dell'acqua ha liberato il percorso verso la 'chiocciola' - andiamo subito lì e ci arrampichiamo sulle rocce per esplorare le numerose piccole particolarità.

In cima, a volte, si sono uniti a noi altri veicoli, ma la maggior parte si ferma solo brevemente. Vogliamo mantenere il nostro piano e quindi rinunciamo a un più lungo bagno di sole sui caldi massi verdi della scogliera riparata dal vento. Andiamo - innanzitutto lentamente su un tratto di strada verso sud, qui possiamo già provare a guidare sulla sabbia fine e attraverso una mini foce.

Successivamente ritorniamo sulla EINS per percorrere qualche chilometro.

Viaggiamo comodamente, di solito tra 50 e 70 km/h, ciò invita un'audace gabbiano a seguirci, proprio come le sule accompagnano il nostro traghetto durante la traversata.

Passando per il Memoriale Ðalfjótur con vista su Vesturhorn, la EINS attraversa un tunnel; in alternativa si può anche percorrere una vecchia pista attraverso Almannaskard - la prossima volta a giugno :-)

Guidiamo, subito dopo il tunnel, a sinistra verso Stokksnes, il mare, cioè la spiaggia umida, si stende scintillante come un lago salato in fiamme di fronte a noi. Proseguiamo sulla pista polverosa fino a una barriera con parcheggio e due o tre edifici bassi.

Il viaggio verso la costa, attraverso le dune di sabbia nere adornate di erba, deve essere intrapreso, ma ne varrà la pena...

Scansioniamo il codice QR acquisito alla barriera e possiamo passare. Qui non siamo né soli né i primi visitatori; è ovvio che questa regione è così famosa e ambita come i top del Golden Circle, ma fortunatamente qui tutto si disperde bene e chi cammina o fa un'escursione sarà ricompensato con una positiva solitudine. Superiamo la piccola recinzione con una di queste scale piramidali e camminiamo verso la linea di costa.

Il mare si infrange e si increspa e oltre a vari uccelli marini scopriamo un'ammucchiata notevole di grandi foche che sonnecchiano al sole, alcune quasi sulla schiena, con la pancia verso il sole, una foca si tuffa e nuota energicamente tra la costa e la scogliera, il resto se la prende con calma.

Ho lasciato l'obiettivo grigio in auto, quindi mi rimane solo ottimizzare la messa a fuoco camminando sulle scogliere avanzate per catturare questi illustri compagni.

Di nuovo, sul ritorno, camminiamo attraverso le dune e Moni non riesce a saziarsi della schiuma e delle onde che si sovrappongono.

Dopo un po' ci dirigiamo verso il ritorno, per fare una pausa a metà strada verso la barriera; parcheggiamo saggiamente la parte posteriore verso nord, sia per la vista migliore, sia soprattutto per non essere bombardati dalla sabbia.

Dopo il nostro delizioso caffè, le ceste di formaggio e delizioso rúgbraud (pane di lava con zucchero di canna), andiamo all'ultimo parcheggio prima dell'uscita e da qui a piedi verso il set cinematografico di un villaggio vichingo, semi-diroccato, che in questo momento, all'ombra del Vesturhorn, si presenta mentre la fattoria alla fine della baia è illuminata dal sole.

Camminiamo ancora verso i resti di un antico insediamento e poi iniziamo il viaggio di ritorno.

Ci fermiamo al gigantesco Red Chair, che si trova su una roccia, con le spalle al mare; sedendo su di esso si guarda a sinistra verso il Vesturhorn e dritto verso il Vatnajökull. Secondo la leggenda, nei lunghi inverni i troll siedono sulla sedia e guardano l'universo :-)

Ultima sosta a quasi metà strada è il Marker dell'Austurhorn, che si trova all'estremità sud del comune di Mulabing, il secondo più grande d'Islanda.

Pieni di impressioni e soddisfatti arriviamo alla nostra sistemazione e lasciamo che la serata si concluda....


https://youtu.be/QRnQ6l0noFc?feature=shared









Ci fermiamo a

In sintesi

Estratto automaticamente dal post
Tempo atmosferico
Estate
Accompagnamento
Per due (2)
AvventurosoRilassante
  • Barkináfoss
  • Stokksnes
  • Robben an der Küste
  • Red Chair
  • Vesturhorn
KameraObjektivAuto
NaturaSpiaggiaViaggio in autoAnimali selvatici
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