14. Giornata di Luang Prabang
La giornata inizia in modo drammatico: la fotografa si è ammalata e resta a letto. Dunque devo coprire sia la cronaca che la documentazione fotografica, ho bisogno di una...


Pubblicato: 23.01.2019























Passammo una serata in attesa silenziosa dello sviluppo previsto dalla fotografa. La domanda era solo malaria o dengue, o forse entrambi. Doveva essere stata una zanzara, anche se non c'era alcun segno di puntura, ma questo è proprio l'inganno di queste bestie.
Bene, per farla breve, nulla di tutto ciò accadde e al mattino la fotografa si dichiarò pronta per riprendere il lavoro.
Per prima cosa andammo in una fattoria, dove dovevamo imparare quanta fatica ci voglia per la raccolta del riso, ma ci arrendemmo vedendo che tutto avveniva in acqua e fango fino alle ginocchia e ce ne andammo. Una cosa però l'ho imparata, non butterò mai più il riso alla leggera, rispetto maggiore per i contadini del riso.
La tappa successiva fu una sosta a una stazione per elefanti. Cosa c'è di più bello di una passeggiata mattutina su un elefante lungo il Mekong? Il cronista salì in sella e si partì. In alto sull'elefante si godette la cavalcata.
Poi passammo accanto a enormi piantagioni di teak congiunte per arrivare a una cascata alta 80 metri. All'ingresso c'era un rifugio per orsi. Gli animali venivano curati lì prima di essere liberati di nuovo in natura. Poi ci dirigemmo verso la cascata, semplicemente grandiosa. Il sentiero attraversa un parco nazionale attraverso una natura incontaminata. Così doveva apparire il Laos ovunque, prima che iniziassero i disboscamenti. La cascata è così grandiosa che eviterò di descriverla e mi riferirò alle immagini.
Nello stesso terreno un francese, che si è trasferito in Laos con la famiglia, ha aperto un ristorante. La guida ci aveva offerto un pasto lì. Da sogno.
Infine, di ritorno a Luang Prabang e visita al Palazzo Reale. Così si resiste, ma foto vietate. Poi un'altra volta al tempio del XVI secolo, anche la fotografa doveva goderne.
Poi fu finita, prima del solito ed era tempo per la piscina.