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Sloterdijk

Pubblicato: 15.08.2019

Devi affrontare almeno sette acquazzoni e sopportare la pista ciclabile :D

Arrivata ad Amsterdam, ho iniziato a masticare un wafer al miele *yummi*

Oggi sono partita alle 10:30, durante il viaggio da Aurich a Leer, mi sono sentita un po' come un asino carico e in effetti sembro ancora un po' così *haha* 20kg dietro (il 90% tra l'altro è assortimento delle farmacie dell'Ostfrisia) e circa 10kg davanti non rendono la strada proprio facile, e tanto meno le scale. Ecco, qualcuno mi dica ancora che ho un buon senso dell'equilibrio, non mi ha vista oggi mentre barcollavo... Ma non è nemmeno così facile quando non si possono riconoscere i gradini, ma solo indovinarli e ogni piccolo spostamento all'indietro potrebbe significare: 'In quel momento Anna sapeva di aver fatto un casino'.

È stata una fortuna che non ho portato il vestito e le scarpe in eccesso :D le avrei potute solo portare tra i denti. Ma chi mi conosce sa che sicuramente troverò qualcosa di bello per riempire quel vuoto :D

La mia prima impressione di Amsterdam: profuma di erba. Ovunque. Alle fermate degli autobus, nei treni, per strada verso l'hotel, davanti all'hotel, solo non nella mia camera d'hotel. Le piste ciclabili sono larghe quanto le strade dell'Ostfrisia e tutti gli uomini girano con borse di tela. Insomma, qui è tutto molto alla moda ;-)

Ora sono seduta qui sul mio letto e in effetti il piano era rilassarmi al 100%, passeggiare per la città, andare a mangiare qualcosa di buono, fare una passeggiata in sauna la sera, mettere i piedi in alto... Purtroppo sarà però solo l'ultima cosa :D Grazie a Dio ora sicuramente lo diranno mamma e papà, perché Amsterdam non è proprio il posto più economico e sicuro e come tutti sappiamo, Anna non dovrebbe restare troppo a lungo nelle grandi città, è meglio stare un po' lontano dal caos :D o dopo la chiusura dei negozi *haha*

Ma la decisione su cosa fare stasera mi è stata già portata via, perché l'insegnante di lingua dal Canada ci ha dato a tutti il piccolissimo incarico di sostenere un test di inglese di 80 minuti, preferibilmente prima di lunedì. Grazie. Il mio portafoglio la ringrazia :)

E mi rendo conto ancora una volta che i piani servono solo a darti un certo grado di sicurezza. Poi scatta il panico quando le cose non vanno secondo i piani (cosa che succede al 100%) e alla fine si raggiunge il momento in cui ci si rende conto che in realtà tutto si svolge sempre in modo diverso e che in qualche modo va sempre bene e a volte anche molto meglio. E con questo pensiero e fiducia si affronta tutto con un po' più di calma :)

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