

Pubblicato: 22.05.2025
22.5.2025
Non è stato affatto semplice arrivare sulla banchina con una borsa da scherma grande come un armadio e pesante come una cassaforte, oltre allo zaino. Ma ce l'abbiamo fatta, anche se l'autobus era in ritardo e il tram era bloccato nel traffico. Ho cominciato a sudare, non solo a causa dei bagagli. Alla fermata dell'autobus è passato il vicino Dieter, che ci ha augurato buona fortuna e un buon viaggio. In stazione ho incontrato un vecchio amico, un storico dell'arte, che ha guardato noi e i nostri bagagli come se fossimo una moderna installazione e ha chiesto curiosamente cosa ci fosse dentro. In un ICE strapieno per Monaco, ora sul RailJet per Vienna.