Rafting sul fiume Shotover il 10.12.2025 alle 08:00
Un'avventura di rafting fino al livello V, un tunnel di 170 metri nel buio totale, acqua ghiacciata e una barca che sale e riemerge nelle rapide più forti – e io in mezzo, dal...

Pubblicato: 10.12.2025
Un ultimo giorno a Queenstown – e che giorno. La Nuova Zelanda non dice addio in silenzio, ma con un finale che richiede forza, coraggio e meraviglia. Domani inizia la parte australiana del viaggio, ma prima di guardare avanti, questo giorno merita un posto tutto suo nel diario di viaggio.
iFly Queenstown – Volare senza ali
iFly è un'esperienza di paracadutismo indoor che simula la caduta libera di un vero salto con il paracadute – ma senza aereo, senza rischi e senza tuffarsi da migliaia di metri. Un tunnel di vetro verticale genera un forte flusso d'aria costante che sostiene il corpo. Si galleggia, si ruota, si bilancia, e con ogni tentativo si guadagna un po' più di fiducia nella propria tensione corporea e nella sensazione di volare davvero.
All'inizio un istruttore esperto accompagna ogni movimento, garantisce sicurezza e mostra come utilizzare l'aria – invece di lottare contro di essa. Nei secondi e terzi voli si diventa più coraggiosi. Il corpo comprende ciò che la mente non riesce ancora a afferrare: che volare è davvero possibile.
Un'esperienza intensa, quasi senza peso. Non è un elemento obbligatorio di un viaggio – ma un momento che si fissa profondamente, perché ricorda in modo ludico i limiti della quotidianità e premia il coraggio.
Cena d'addio e un piccolo cambiamento nel gruppo
Dopo il brivido dell'adrenalina è seguita la parte emozionale della giornata. La cena d'addio condivisa ha segnato un vero punto di svolta. Dei 16 viaggiatori iniziali, cinque lasciano il gruppo e intraprendono il viaggio di ritorno – diversi paesi, diverse storie, ma per 10 giorni uniti da percorsi e esperienze comuni.
Con undici persone, si prosegue ora verso l'Australia. Si percepisce il cambiamento. Un gruppo di viaggio è più di un numero; modella l'atmosfera, le conversazioni, la convivialità. Gli addii fanno parte del viaggio, ma lasciano un piccolo vuoto. Allo stesso tempo, si crea spazio per il nuovo – nuove dinamiche, nuove impressioni, un nuovo continente.
Impegnativa attività del mattino: Rafting nella vera natura selvaggia
Prima che iniziasse il volo, il rafting era in programma – fisicamente impegnativo, selvaggio, bagnato, un vero pezzo di forza naturale neozelandese. Ogni metro richiedeva concentrazione, lavoro di squadra e forza muscolare. Alla fine, rimaneva solo fatica, ma quella buona. Quella che dice: Ho realizzato qualcosa che si trova al di fuori della mia quotidianità.
Prospettiva: Da Queenstown a Melbourne
Domani alle 11:20 è previsto il trasferimento all'aeroporto.
Il volo per Melbourne segna l'inizio del prossimo capitolo di questo viaggio straordinario. Nuove città, nuovi paesaggi, nuove storie.
È notevole quanto possa essere racchiuso in dieci giorni di Nuova Zelanda. La sintesi dei momenti personali culminanti arriverà domani – una sorta di flashback su un paese che è al contempo potente, delicato e travolgente.
Pensiero finale
Questa giornata è stata estenuante, emozionante, commovente e appagante allo stesso tempo. È stata la transizione perfetta tra due mondi – la natura maestosa della Nuova Zelanda e l'aspettativa dell'ignoto in Australia.
Il blog è rivolto a tutti coloro che non possono vivere questa avventura dal vivo. Sentitevi liberi di condividerlo. Perché quest'avventura è straordinaria – e merita di essere condivisa.
