13 ottobre
Dal nostro campeggio a Igeldo siamo scesi comodamente verso San Sebastian, con una sosta al "Mirador" con una vista meravigliosa sulla grande baia della città. Dopo una visita...


Pubblicato: 21.10.2021















Si proseguì lungo la costa nord al "Kathedralenstrand": imponenti archi rocciosi e grotte a bassa marea. Poi iniziò la "settimana del faro". Su una piccola strada ci dirigemmo verso il faro "Faro de Cabo Ortegal". Arrivammo al calar della notte e con maltempo. Quando più tardi appare un altro camper, ci sentimmo un po' meno soli :-)
Passammo accanto a scogliere alte oltre 600 metri, anch'esse ornate di turbine eoliche, fino a un luogo di pellegrinaggio. L'acqua proveniente da tutte e tre le tubazioni della sorgente dovrebbe aver curato varie malattie (questo ce lo hanno raccontato in modo indipendente due spagnoli, che hanno entrambi vissuto per diversi decenni a Berna).
Dopo una giornata al mare a Ferrol, ammirammo ad A Coruña, con temperature estive, il faro ancora in funzione più antico risalente all'epoca romana: "Torre Hercules".
Proseguimmo verso il (quasi) punto più occidentale della Spagna continentale sulla Costa Muerta (costa della morte, perché vi si sono verificati naufragi fino ai tempi moderni). Al faro di "Cabo Fisterra" restammo per 2 notti, dove nel camper vivemmo l'alba, il tramonto e una tempesta moderata (temevamo già che una raffica ci avrebbe spinto contro i cunei messi sotto le ruote).
La mattina seguente lasciammo la costa e ci dirigemmo verso l'interno della Spagna. Prima fermata a "Santiago de Compostela", dove incontrammo a frotte i pellegrini, ciascuno contrassegnato da una conchiglia nello zaino.