Tappa 46: Da Istanbul a Yalova
L'8 gennaio il viaggio è ripreso dopo la pausa invernale. Un mese senza sport e con tanto cibo durante le festività ha lasciato il segno, quindi volevo affrontare le prime tappe...


Pubblicato: 09.01.2022










Il mio ospite non mi ha lasciato partire senza una colazione abbondante. C'era di tutto, comprese le pancake, uova sode, all'incirca 1 chilo di pane con vari tipi di formaggio, olive, miele, marmellata di cotogne fatta in casa (Ayva in turco) e patatine fritte fatte in casa. Si è parlato ovviamente, quindi sono partito solo verso le 12. Bene che la tappa di oggi sia anche fattibile!
Di nuovo sulla strada principale (l'alternativa sarebbe stata solo l'autostrada...) sono passato per Orhangazi e Gemlik fino a Bursa. I dislivelli da superare erano impegnativi, ma già meno faticosi rispetto al giorno precedente. La città vecchia di Bursa si trova già ai piedi del monte Uludag, noto anche come 'Olimpo misico'. La regione è una popolare località sciistica e ho potuto vedere alcune pendici coperte di neve. Dalla città ci sono anche una funivia che porta sulla montagna, la quale dà il nome ai limonati nei kebab tedeschi.
Nel primo pomeriggio c'era ancora un po' di energia da dedicare al turismo. La città è chiamata anche 'Bursa verde', grazie ai numerosi spazi verdi, alla moschea verde e al mausoleo verde. Si tratta infatti della decorazione interna, soprattutto la moschea non appare particolarmente verde dall'esterno. A Bursa è stato inventato anche il 'Iskender Kebab', che naturalmente andava provato la sera.
